• La Torta Paesana

    A fine mese collaborerò alla realizzazione di un evento, affiancando uno chef per la realizzazione di un  menù di sua creazione.

    Quando ci siamo sentiti al telefono, mi ha lanciato la sfida: perché non provi a rivisitare in chiave macrobiotica il dessert? Non me lo sono fatta ripetere due volte…ed è così che è arrivata la mia ricetta della torta paesana senza uova, zucchero, latticini e farine raffinate, proprio come si faceva una volta, per non buttare il pane vecchio e indurito.

    Non amo particolarmente questo tipo di torta ma l’ho fatto assaggiare allo chef e al “grande capo” a cui è piaciuta molto, e, dal momento che è stato promosso a pieni voti, posso regalare la ricetta anche a voi!

    TORTA PAESANA (per una tortiera del diametro di 17/18 cm circa)

    150 gr di pane integrale raffermo

    500 ml di bevanda di mandorle

    100 gr di mandorle tritate in farina

    una manciata di uvetta

    una manciata di pinoli

    2 cucchiai di cacao amaro

    40 grammi olio evo delicato

    buccia di mezza arancia e mezzo limone

    1 anice stellato

    crema dolcificante (succo mezza arancia, un goccio di succo di mela, 2-3 albicocche essiccate, 3-4 cubetti di mela o pera, frullare tutto insieme)

    mezza bustina di lievito naturale

    Mettere il pane in ammollo con la bevanda vegetale e l’anice stellato, almeno un oretta, fino anche a tutta la notte. Rimestare ogni tanto.

    Togliere l’anice e schiacciare il composto con i rebbi della forchetta, aggiungere gli altri ingredienti, avendo cura di conservare qualche pinolo da usare come guarnizione sulla superficie.

    Riempire una tortiera precedentemente foderata con carta forno.

    Infornare a forno già caldo e in modalità ventilata a 180 gradi per 50-60 minuti. Potrebbe volerci anche di meno o di più a seconda del forno e dell’umidità del composto ma anche della giornata. Fate sempre la prova con lo stecchino!

     

     

  • Muffin Carote e Arancia

    Una merenda semplice, leggera, buona e gustosa!

    In tanti mi avete chiesto la ricetta, soprattutto per le colazioni dei vostri bimbi che prediligono sapori semplici. E poi, in effetti, anche solo la forma di questi mini tortini è accattivante!

    Come sempre i miei dolci sono senza derivati animali, senza zucchero e prodotti raffinati, solo il dolce naturale della frutta e tanta semplicità.

    Volendo una cottura più leggera, si può optare per quella a vapore per 30 minuti.

    MUFFIN CAROTE E ARANCE

    250 gr farina integrale di farro
    1 carota grande
    1 bustina di lievito naturale 
    1 pz sale marino integrale
    Succo di 1/2 arancia + buccia
    45 ml olio evo + 1 cucchiaino di crema di nocciole

    cremina dolce composta da: 4 albicocche essiccate, metà pera o mela piccole, un dito di succo di mela trasparente, frullare il tutto
    Succo di mela qb

    Unire gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi tranne il succo di mela. Mescolare e unire il succo di mela fino ad ottenere un impasto bello cremoso ma non proprio liquido.
    Infornare a 200° per 10 minuti, poi abbassare a 180 per 15 minuti circa. Fare sempre la prova dello stecchino, deve uscire asciutto.

  • Strudel di Mele

     

    Qualche giorno fa ho fatto questo dolce che a tanti ricorda il natale. Come promesso, vi regalo la ricetta. In giro si trovano molte varianti, ma la base è sempre la stessa: le mele.

    Importante, secondo me, che non manchino la frutta, la cannella e il limone: sono gli ingredienti che rendono lo strudel super profumato.

    Altro ingrediente che a mio avviso non deve mancare sono i semi oleosi (che siano nocciole, pinoli, mandorle o noci), perché danno quel tocco di croccantezza che rende super la scioglievolezza tipica dello strudel.

    La prossima volta proverò una variante con le pere…e magari qualche goccia di cioccolato! Giusto perché è natale!! 🙂

    Ingredienti:

    3 mele

    2 manciate di uvette

    2 manciate di nocciole tritate grossolanamente

    scorza di un limone

    1 cucchiaino di amido di mais o kuzu

    acqua qb

    1 cachi maturo frullato con poco succo di mela o acqua

    1 pz cannella

    1 pz di sale marino integrale

    Unire tutto in casseruola tranne l’amido. 

    Cuocere a fuoco lento per 20 minuti. 

    Sciogliere l’amido in un goccio di acqua e unire alle mele. 

    Continuare la cottura per 2 minuti. 

    Spegnere e freddare.

    Per l’impasto:

    100 gr esubero pasta madre + 300 gr farina integrale di farro (oppure 400 gr farina) 

    100 gr olio evo delicato

    succo di mela qb

    1 pz sale marino integrale

    Impastare e fare riposare in frigo 30 minuti. 

    L’impasto deve avere la consistenza del lobo dell’orecchio. Poi stendere a forma rettangolare, riempire al centro lasciando liberi i lembi di ogni lato per richiudere (come fosse un pacchetto regalo!).

    Infornare a 180 gradi, modalità ventilata, per 40 minuti.

    Volendo si può rendere la superficie lucida con un cucchiaino di malto mescolato a 3 di acqua. Spennellare sulla superficie a cottura ultimata. 

    Io ho aggiunto anche le nocciole tritate. 

    Rimettere in forno (anche spento) per qualche minuto.

  • Torta Pere Cioccolato con Nocciole

    Oggi vi presento una torta integrale e naturale come al solito, ma questa volta ho deciso di non mettere nemmeno il malto. 

    Per dolcificare ho usato la frutta, in questo caso la pera e il succo di mela.

    Come al solito ho testato sui palati più esigenti di casa e il risultato è stato ottimo ed entusiasmante!

    Così ho deciso di proporre la ricetta anche a voi.

    TORTA PERE CIOCCOLATO CON NOCCIOLE

    300 gr farina integrale di farro

    50 gr di farina di grano saraceno

    1 bustina di lievito naturale

    1 pz di sale marino integrale

    due manciate di nocciole sgusciate e tagliate grossolanamente

    1 pera tagliata in pezzi

    80 gr olio evo

    15/20 gr di cioccolato fondente 100% cacao

    1 cucchiaio aceto di mele

    Succo di mela qb

    In un pentolino inserire la pera a pezzi, il cioccolato e due cucchiai di succo di mela; mettere a scaldare a bagno maria, fare sciogliere il cioccolato e lasciare cucinare per qualche minuto nel succo di mela. 

    Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e frullare.

    In un recipiente unire prima gli ingredienti secchi, poi i liquidi (non il succo di mela), compresa la purea di pere e cioccolato e mescolare.

    Se necessario aggiungere succo di mela fino ad ottenere una consistenza cremosa e fluida ma non ancora liquida.

    Mettere l’impasto nello stampo, cospargere con le nocciole e infornare a 180 gradi per 25/30 minuti circa, ma per alcuni forni potrebbe volerci di più. Fare sempre la prova dello stecchino.

  • Trancio di Miglio e Frutti di Bosco

    A me i dessert fatti con i cereali in chicco piacciono tanto anche perché offrono l’opportunità di godere appieno del sapore naturalmente dolce. 

    Il miglio in particolare si presta molto bene alle ricette da dessert perché è delicato, dolce in maniera equilibrata, cremoso al punto giusto da formare un ottimo impasto.

    In questa crostata, e come sempre nei miei dolci, non c’è ovviamente zucchero ma nemmeno malti di cereali: ho usato solo cereali e frutta per dolcificare.

    Il miglio poi è l’unico cereale alcalinizzante ed è un validissimo aiuto per chi soffre di “voglia di dolce” e attacchi di fame improvvisi, in quanto con il suo sapore naturalmente dolce appaga questo desiderio in maniera sana ed è il cereale che sostiene e crea armonia tra stomaco milza e pancreas, fondamentali per quanto riguarda il discorso glicemico e la gestione degli zuccheri nel sangue.

    Quindi a tutto miglio!

    A me con queste quantità sono venuti un trancio e 4 tartellette. 

    Il risultato finale che io desideravo ottenere era quello di una morbida crostata e vi assicuro che da mangiare tiepido è davvero una bomba!!! Si ha modo di assaporare al meglio il contrasto tra il dolce dell’impasto di miglio e frutta e la nota acida dei frutti di bosco, l’assonanza tra la cremosità del miglio e la scioglievolezza della marmellata che riscaldata si fa più morbida…!!!!

    Qualora vogliate un impasto più simile alla frolla,  quindi più secco, direi di omettere la pera e magari aggiungere un po’ di farina di nocciole, di mandorle o di carrube per un tocco anche più saporito.

    TRANCIO DI MIGLIO

    2 tazzine di miglio

    3 tazzine di succo di mela

    3 tazzine di acqua

    5/6 albicocche disidratate tritare grossolanamente

    1 cucchiaino di crema di nocciole

    1 pera a piccoli tocchetti

    Marmellata qb

    1 pz sale marino integrale

    Cuocere il miglio con acqua (rapporto 1:3), succo di mela (50% acqua, 50% succo), la pera pezzetti, più un pizzico di sale marino integrale.

    Durante gli ultimi minuti di cottura, unire al miglio le albicocche. 

    Una volta terminata la cottura, aggiungere al composto un cucchiaino di crema di nocciole, mischiare bene il tutto usando le mani o i rebbi di una forchetta (io ho usato un pesta carne!) affinché i pezzetti di pera si sfaldino e lasciare intiepidire (se possibile riporre in frigo per un po’).

    Schiacciare il composto sul fondo di una tortiera a forma rettangolare, avendo cura di tenere i bordi dell’impasto un po’ rialzati. Ricoprire con marmellata preferita (io una fatta in casa con i frutti di bosco).

    Infornare a 180° per 25 minuti circa, io ho optato per il forno ventilato.

  • La Deliziosa al Cioccolato

    Mi capita spesso di essere fulminata da qualche suggestione culinaria, così, all’improvviso, mentre sto facendo tutt’altro.

    Spesso si tratta di dolci e, a volte, sogno proprio come comporre una torta o altro dessert! 

    Quindi, vado subito ad acquistare gli ingredienti e appena ho un po’ di tempo, di giorno sperimento ciò che di notte sogno!!

    Ed è proprio da un sogno che nasce questa torta, golosa, per i giorni di festa, ricca e molto bellina!

    Con l’avvicinarsi delle feste, può essere una ottima possibilità per fare in poco tempo una torta buona ma anche elegante!

    Come al solito si tratta di un dolce senza zucchero, derivati animali e con farine integrali. 

    Insomma, naturali, sani e buoni!

    LA DELIZIOSA AL CIOCCOLATO (dosi per tortiera piccola diametro 17 cm, per diametro 24/26 raddoppiare le dosi)

    150 gr farina integrale di farro

    35 gr semola di grano duro rimacinata

    25 gr cacao amaro in polvere

    1 pz sale marino integrale

    1 bustina di lievito naturale

    100 gr malto di riso

    50 gr olio evo delicato

    125 gr latte di riso senza aggiunte

    1 cucchiaio di aceto di mele

    Per la glassa:

    150 gr circa di cioccolato 100% cacao 

    2 cucchiai abbondanti di malto

    Latte di riso qb 

    Riunire in un recipiente gli ingredienti secchi, fare un buco in mezzo alle polveri e inserire gli ingredienti liquidi mescolandoli.

    Miscelare tra loro tutti gli ingredienti e riempire una tortiera a cerniera precedentemente unta con olio e infarinata. 

    Infornare a 180° per 30 minuti circa (dipende da quanto è grande la tortiera e quindi da quanto viene spessa la torta).

    Per la glassa: sciogliere il malto in un pentolino e poi immergervi il cioccolato a pezzi.

    Aggiungere un paio di cucchiai di latte vegetale e fare sciogliere bene il tutto.

    Versare sulla torta.

    Volendo si può tagliare la torta a metà per il lungo e farcirci con marmellata ai lamponi. Buonissimissima!!!

  • Girelle Golose!

    Ecco qui una piccola golosità che ho preparato insieme alla mia bambina, facile facile, versatile e ottima sia a colazione che come merenda. Ma noi a casa li abbiamo mangiati anche come dessert! 

    Insomma, quando c’è un dolce da queste parti, dura proprio poco! Per questo è ancora più importante che la materia prima sia semplice, integra, non raffinata e di ottima qualità. A maggior ragione se i destinatari delle nostre preparazioni sono anche i nostri bambini.

    Restando in tema, vi ricordo come l’alimentazione dei primi anni di vita, determini la salute che l’individuo avrà da adulto, getta le basi per possibili debolezze e propensione a determinati tipi di patologie. 

    Se abituiamo un bambino ad un gusto dolce che sia equilibrato come quello della frutta, della verdura dolce e al massimo dei malti di cerali, evitando il più possibile zucchero (che sia bianco o di canna il risultato non cambia) o altri pericolosi edulcoranti (come quelli presenti nelle bibite), nella sua vita svilupperà un criterio di scelta nei confronti del “dolce” molto più adeguato e sano, che lo terrà al riparo da tanti malanni. E sarà anche in grado di apprezzare il gusto genuino dei cibi semplici e salutari.

    Nella preparazione di queste girelline potete farvi aiutare dai vostri piccoli: ne saranno sicuramente felici…e poi, un cibo preparato con le proprie mani è sicuramente più buono! Preparare da mangiare con i bambini, oltre ad essere una ottima attività per passare del buon tempo insieme, è molto istruttivo perché permette loro di conoscere le materie prime, il ciclo di produzione di un alimento, nonché, in ultimo ma altrettanto importante, li aiuta a rafforzare l’autostima!

    E allora, indossiamo i grembiuli e mani in pasta!

    320 gr farina integrale di farro

    55 gr farina di grano duro rimacinata

    2 manciate di nocciole sgusciate e tostate

    90 gr olio evo

    170 gr malto di riso (anche meno, a seconda dei gusti. In caso compensare con una parte liquida in più, come succo di mela o acqua, considerando che la consistenza dell’impasto deve risultare soda)

    3 bei cucchiaini di lievito naturale

    1 pizzico di sale marino integrale

    Confettura di lamponi senza zucchero 

    Tritare grossolanamente le nocciole e metterle da parte.

    In una ciotola unire le farine, il lievito, il sale,  le nocciole e mescolare. A parte unire olio e malto, sempre mescolando. Riunire i due composti in una unica ciotola e impastare fino a formare un panetto sodo.

    Lasciare a riposare in frigo 1 ora circa.

    Spianare l’impasto su carta forno per uno spessore di circa 5/7 mm, cercando di dare una forma rettangolare. 

    Ricoprire la superficie del nostro rettangolo con uno strato di marmellata, dopodiché aiutandosi con la carta da forno, arrotolare il rettangolo su se stesso fino ad ottenere un “tronchetto”.

    A questo punto si può mettere in forno tale e quale e tagliare a fette poco dopo il termine della cottura (appena smette di scottare fortissimo!!), oppure -come ho fatto io- tagliare a fette prima di infornare, cercando di fare attenzione a non rompere l’impasto.

    In ogni caso, infornare a 180 ° per circa 25 minuti o comunque fino a cottura ultimata. (Dipende anche dalla grandezza delle girelle).

  • Budino FraGoloso!

    Avevo voglia di mangiare un dolce morbido, fresco e appagante e mi era appena arrivata una bella cesta piena di fragole!

    L’agar agar crea l’effetto gelatina e il kuzu dona la cremosità.

    Per chi volesse, frullando il budino, è possibile farne una buonissima mousse, oppure questa preparazione può essere usata per fare una cheese cake in veg version, versata sopra ad una base di pasta frolla cotta in forno o similari!

    Insomma, oltre che gustosissima e fresca è davvero versatile.

    BUDINO ALLE FRAGOLE

    1 l latte di riso
    15 gr di agar agar in fiocchi
    300 gr di fragole
    2 cucchiaini di kuzu
    Succo di mela qb
    1 pz sale marino integrale

    Lavare e pulire le fragole tagliandole in pezzi. Metterle in un pentolino dal fondo spesso con un pizzico di sale e cucinare a fuoco lento per almeno 20 minuti.
    Frullare la composta e tenerne da parte 6 cucchiai circa per la guarnizione.

    Sciogliere l’agar agar in un po’ di latte di riso e unire al resto del latte mettendo sul fuoco. A bollore raggiunto fare sobbollire per 10 minuti. Nel frattempo sciogliere il kuzu in poca acqua e versare nel latte sempre sul fuoco, mescolando finché il composto diventa più denso. Unire anche la composta di fragole e cuocere ancora qualche minuto.

    Versare nelle ciotole e aspettare che si raffreddi, poi inserire in frigorifero.

    Prima di servire, unire alla composta tenuta da parte un po’ di succo di mela, fino ad ottenere una cremina liquida da versare sopra al budino nelle ciotole.

  • Meravigliosa Ciambella alle carote

    I puristi della macrobiotica non me ne abbiano: lo so che in primavera bisognerebbe ridurre i prodotti da forno che interferiscono con il lavoro del fegato, però in questi giorni, qui pare novembre ed io sono stata colta da un forte desiderio di torte della nonna papera!

    Ve le ricordate le camille? Quelle tortine arancionissime (ma come era possibile??) alle carote? Io credo di averle assaggiate una volta nella vita e non ricordo nemmeno che sapore avevano ma mi sono venute in mente più che altro perché ho pensato che erano proprio soffici e avevo voglia di un dolce bello da vedere, soffice soffice e buono da mangiare! Insomma una coccola!

    Ed eccolo!

    Come sempre senza farine o altri ingredienti raffinati, sempre senza uova o prodotti animali, in una parola (anzi in due) naturale e macrobiotico!

    Questa ciambella è davvero leggera e soffice, gustosa e salutare, tanto che la seconda fetta è d’obbligo!

    Si presta, volendo, anche a piccole variazioni come l’aggiunta di composta di frutta colata sopra o inserita nel mezzo (tagliando in due, sopra/sotto, la ciambella) o, per i più golosi, colando del cioccolato fuso 100% cacao sulla superficie!

    Ma è molto molto buona anche così, nella sua semplicità.
    CIAMBELLA ALLE CAROTE

    160 gr farina di semola di grano duro rimacinata
    190 gr farina integrale di farro
    1 bustina di lievito naturale
    1 pz sale marino integrale
    1 pz curcuma (fac, è solo per avere un colore arancione più intenso)
    80 gr olio evo
    100 ml malto di riso
    180 gr carote pulite e tritate finemente
    1/2 limone buccia grattugiata
    Succo di mela o acqua qb
    1 cucchiaio di aceto di mele

    Unire gli ingredienti secchi, poi i liquidi (tranne succo di mela o acqua).

    Aggiungere acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto cremoso ma non liquido (tipo crema per il corpo per intenderci).

    Inserire nello stampo e infornare a 180 gradi (forno statico) per 40/50 minuti (a seconda del forno).

    Eseguire sempre la prova dello stecchino (infilare il legnetto che deve uscire pulito e asciutto).

  • Humus di ceci: una crema dai mille usi!

    Oggi sono un pochino di corsa e nel frigo pochi ingredienti. Quindi per pranzo ho farcito una piadina con verdure saltate e humus di ceci.

    Poi ho pensato…io non ho mai scritto un articolo sulla bontà e versatilità dell’humus di ceci!

    Ed eccomi qui!

    Questa fantastica crema di legumi fa parte della alimentazione della mia famiglia da tempo e devo dire che è una preparazione molto semplice e, una volta cotti i ceci, molto veloce da mettere a tavola!

    In più, può essere usata in tanti modi, ma il mio preferito rimane sempre spalmarla in una bella piadina o in un panino per pranzi veloci e d’asporto.

    Quando abbiamo ospiti a me e alla mia bimba piace preparare delle palline di humus da fare rotolare nei semi di sesamo e presentare all’aperitivo o, nella versione dolce, con aggiunta di malto e crema di nocciole, rotolate nel cacao come dessert!

    Aggiunto a verdure cotte e in piccoli pezzi, con l’humus si possono preparare delle deliziose polpettine da ripassare in forno o in padella.

    I ceci sono un’ottima fonte proteica e ricchi di vitamine e sali minerali.

    Una volta lasciati in ammollo (anche 24 ore), si getta l’acqua di ammollo e  si cuociono con un pezzetto di alga kombu per evitare fastidi intestinali soprattutto a chi non è abituato a mangiare legumi. I tempi di cottura possono essere ridotti usando la pentola a pressione.

    Li mettiamo a cuocere ad esempio la sera, al rientro dalla nostra giornata, mentre ci facciamo una doccia e/o ceniamo o ancora mentre leggiamo un bel libro sul divano. Poi li lasciamo freddare e messi dentro un bel contenitore ermetico li riponiamo in frigo, pronti all’uso!

    HUMUS DI CECI

    250 gr di ceci precedentemente lessati (tenere da parte un po’ di liquido di cottura)

    1 cucchiaio di tahin

    1pz di sale marino integrale

    Qualche goccia di succo di limone (fac)

    Riporre gli ingredienti nel mixer e frullare, aggiungere poca acqua di cottura per rendere il composto più morbido (iniziare da un cucchiaio e verificare la consistenza che deve essere morbida ma compatta).

    BON BON DI CECI E CACAO

    250 gr ceci lessati

    100 gr malto di riso (anche meno a seconda dei gusti)

    50/60 gr cacao amaro

    2 cucchiai crema di nocciole

    1 pz sale marino integrale

    Granella di nocciole

    Acqua qb

    Unire gli ingredienti nel mixer (tranne acqua e granella di nocciole) e frullare. Aggiungere acqua solo se necessario. Raggiungere una consistenza tale da potere formare bon bon che rimangano compatti. In caso l’impasto fosse troppo morbido, aumentare la dose di cacao amaro.

    Una volta formate le palline, rotolarle nella granella di nocciole e servire.

    CROCCHETTE DI CECI

    100 gr ceci secchi

    1 pezzetto alga kombu

    1 cucchiaio di tahin

    1 carota grande

    1/4 di cavolfiore

    Rosamarino in polvere

    Sale marino integrale qb

    Acqua qb

    Mettere i ceci in ammollo in abbondante acqua per tutta la notte.

    Gettare l’acqua di ammollo e quindi lessarli per il tempo necessario insieme all’alga precedentemente ammollata in acqua per qualche minuto.

    Tagliare carote e cavolfiore in piccoli pezzi e cuocerli al vapore.

    Frullare i ceci lessati insieme ad un cucchiaio di tahin e poca acqua di cottura se necessario.

    Una volta intiepidite le verdure, unirle ai ceci frullati e aggiungere del rosmarino in polvere.

    Se necessario anche un pizzico di sale.

    Mescolare bene, dare la forma e infornare a 200 gradi per 15/20 minuti, rigirare a metà cottura.

  • Pere e Mele al forno Glassate

    Tra pochi giorni terrò un corso sulla pasticceria naturale e successivamente quello sulla disintossicazione dallo zucchero.

    In queste giornate introdurrò delle riflessioni sul consumo dello zucchero e sui rischi che questo comporta per la salute.

    Il fine ultimo è quello di rieducare il palato ad un tipo di dolce naturale, come si mangiava una volta, prima che lo zucchero bianco fosse importato e diffuso anche qui.

    Nei miei corsi proporrò dei dolci buoni, salutari e gustosi, senza zucchero o altri alimenti poco equilibrati, che si possono mangiare tutte le volte che ne sentiamo la necessità!

    Oggi vi lascio la ricetta di un dessert equilibrato, golosissimo, ottimo come dopo cena o come merenda. Adatto a grandi e piccini!

    PERE E MELE AL FORNO GLASSATE

    2 pere
    2 mele
    40 gr di uvetta
    2 manciate di nocciole tostate
    100 ml succo di mela
    50 gr crema di nocciole
    4 cucchiai d malto di riso
    3 cucchiai di succo di mela per la glassa (oppure del latte vegetale)

    Mettere l’uvetta in ammollo, tagliare la frutta a metà, levare il torsolo.
    Inserire nel mixer l’uvetta strizzata, nocciole e succo di mela, frullare fino ad ottenere una crema più pastosa, non troppo liquida.

    Riempire i solchi sulla frutta -dove prima c’era il torsolo- con la crema e infornare a 180° per 30-40 minuti.

    Intanto unire bene la crema di nocciole con malto e succo di mela, da versare sulla frutta appena sfornata.

  • Torta Panettone

    Ho pensato ad una torta con gli stessi sapori del panettone, da utilizzare con uno stampo tipico del panettone o comunque dal carattere natalizio.

    Perché fare una torta dai sapori “panettoniani” e non il panettone direttamente?

    Nel mettere a punto questa ricetta ho pensato a chi non ha tempo o voglia di fare il panettone (che richiede una preparazione non proprio breve) ma vuole offrire qualcosa comunque di home made, che profumi di natale e che sia veloce!

    Da provare con le varianti che più piacciono: dalle classiche uvette, al godusioso cioccolato! L’effetto stupore resta comunque assicurato: nessuno si aspetta di addentare una torta e trovarvi dentro un’esplosione di panettone!

    Si aprano le danze!

    TORTA PANETTONE

    300 gr farina di grano tipo 2
    50 gr di farina di semola di grano duro rimacinata
    1 bustina di lievito naturale
    1 pz di sale marino integrale
    4/5 fichi secchi tagliati grossolanamente
    buccia grattugiata di 2 arance
    80 gr olio evo
    100 gr malto di riso
    1 cucchiaio aceto di mele
    Succo di mela qb

    In un recipiente unire prima gli ingredienti secchi, poi i liquidi (non il succo di mela) e mescolare.

    Aggiungere succo di mela fino ad ottenere una consistenza cremosa ma non ancora liquida (circa 200/250 di succo, a seconda del tipo farina).

    Se non avete succo di mela, io tante volte uso l’acqua: viene un po’ meno dolce. In caso aumentare un poco il malto. Oppure niente, come faccio io!

    Mettere in stampo e infornare a 180 gradi per 40 minuti circa.

    Per un effetto brunito e lucido sulla superficie, mischiare un cucchiaio di malto con un paio di cucchi di acqua e spennellare la superficie gli ultimi due minuti di cottura.

  • Panettone a Lievitazione Naturale

    Ecco dunque il tanto atteso e sospirato (anche da me!) panettone a lievitazione naturale con la pasta madre!

    È un lavoro che necessita di qualche giorno di preparazione ma ne vale davvero la pena!

    Fragrante esternamente e morbido all’interno, profumatissimo di un aroma che non ha pari rispetto a quello fatto con -seppur pochissimo- lievito di birra.

    Dolce al punto giusto senza essere stucchevole (cosa che a me disturba dei panettoni in commercio) e leggerissimo.

    Insomma da provare assolutamente!

    Per il panettone in foto ho usato uno stampo per panettoni bassi (mi sono accorta di avere solo quello ma a quel punto era troppo tardi!).

    PANETTONE CON LIEVITO MADRE

    300 gr lievito madre rinfrescato nei 2 giorni precedenti ogni 7/8 ore circa
    600 gr farina 2
    100 gr fichi secchi tagliati a piccoli pezzi
    100 gr cioccolato 100% cacao in scagliette
    Buccia di 2 arance grattugiata
    6 cucchiai di malto di riso
    120 gr olio evo
    1 pz sale marino integrale
    Succo di mela qb

    Sciogliere il lievito madre in un po’ di succo di mela tiepido.

    Lasciare riposare per una ventina di minuti.

    Aggiungere la farina e mescolare, introdurre il malto e successivamente l’olio.

    Impastare aggiungendo gradualmente il succo di mela tiepido fino ad ottenere un impasto che “sta insieme”.

    A questo punto unire il cioccolato, i fichi, la buccia di arancia e il sale.

    Continuare ad impastare aggiungendo se necessario e poco alla volta, altro succo fino ad ottenere un impasto morbido e ben idratato.

    Mettere a lievitare direttamente nello stampo coperto e al caldo fino al raddoppio (più o meno). Ci vorranno dalle 7 alle 10 ore circa, dipende da molti fattori.

    Infornare a 200° per 10 minuti poi abbassare a 180° per 40 minuti circa (a seconda dei forni potrebbe volerci anche di più o qualche minuto in meno).

  • Pranzo per le feste, sostenibili!

    E come ogni anno, anche questa volta siamo qui a parlare del fatidico menù per le feste natalizie!

    E come ogni anno eccomi qui a ribadire quanto per me certe feste siano occasione per fare delle cose belle, arricchenti, lontano dalla confusione e dalla “commercializzazione” che vorrebbe fare di certe situazioni più che altro un evento chiassoso e dispendioso!

    Ma noi non ci facciamo abbindolare e cerchiamo di recuperare il senso di certi momenti in cui è bello sentirsi sereni, leggeri come un fiocco di neve, senza inutili sprechi e con il rispetto dovuto a chi ci circonda e alla terra che nonostante le gelide temperature è sempre in grado di fornirci gli alimenti che ci fanno stare bene, in forma e armonia.

    Quindi cosa c’è di meglio se non aprire le danze con un menù macrobiotico naturale che sia adatto davvero a tutta la famiglia?

    Essendo un menù della festa, qualche piccolo sgarro ce lo possiamo permettere; come ad esempio i pomodorini pressati, che è vero che non sono di stagione e sono raffreddanti, ma noi li mettiamo apposta in pressione per andare a servire un piatto nettamente più equilibrato e salutare!

    Per chi fosse interessato ad un menù interamente senza glutine, clicchi qui.
    APERITIVO AL MANDARINO

    1 tazza di succo di mandarino
    2 tazze succo di mela
    1/2 limone spremuto
    1 o 2 cucchiai di succo di zenzero

    Unire gli ingredienti e servire fresco.

    Per la versione alcolica versare in ogni bicchiere per 1/4 il prosecco.
    CROSTINI CON CREMA DI TOFU ALLE OLIVE

    Crostini di pane precedentemente tostati
    1 panetto di tofu al naturale
    2 cucchiai di olio evo
    Acidulato di umeboshi q.b.
    Acqua se necessaria
    Una manciata di olive
    Origano fresco

    Sbollentare il tofu in un po’ d’acqua per circa 10 minuti e lasciare raffreddare.
    Frullare tutti gli ingredienti. Spalmare la crema sui crostini.
    VELLUTATA DI CAVOLFIORE AL CURRY

    1 cavolfiore
    2 porri
    2 C di miso chiaro
    2 pz di curry
    500 ml circa di brodo

    Pulire e tagliare il porro a rondelle divedendo la parte bianca da quella verde.
    Rosolare in pentola per qualche minuto con l’olio e un pizzico di sale prima la parte verde, poi quella bianca.
    Intanto lavare il cavolfiore, dividere in cimette e tagliare a pezzetti il gambo.
    Unire il tutto al porro, rosolare, aggiungere il brodo e portare a bollore.
    Cuocere per circa 20 minuti.
    A cottura ultimata frullare bene fino ad ottenere una consistenza liscia. Aggiungere il miso, curry e mescolare con cura.
    RISOTTO PROFUMATO AL LIMONE

    4 pugni di riso semintegrale
    2 porri
    1/2 limone spremuto
    2 strisce di buccia di limone
    2 cucchiai di olio evo
    Sale marino integrale qb
    Brodo vegetale qb
    Qualche fogliolina di menta a piacere.

    Pulire e tagliare il porro a rondelle divedendo la parte bianca da quella verde più tenera.
    Rosolare in pentola per qualche minuto con l’olio e un pizzico di sale prima la parte verde, poi quella bianca.
    Inserire la buccia di limone e farla rosolare un poco.
    Aggiungere il riso e farlo tostare un paio di minuti.
    Se si desidera, sfumare con un po’ di vino bianco.
    Aggiungere qualche granello di riso e poi il brodo, poco alla volta, fino a cottura ultimata.
    Quando mancano circa 5-7 minuti a fine cottura, inserire il succo iniziando da un cucchiaio. Assaggiare dopo un minuto e regolarsi a piacere con l’intensità dell’aroma di limone desiderata.
    Rimuovere la buccia e lasciare riposare qualche minuto prima di servire.
    Se piace il gusto, durante la mantecatura, inserire le foglioline di menta a pezzetti, altrimenti usarle come decorazione una volta impiattato il riso.
    TRANCETTI DI MAIS AL GRATIN

    Polenta precedentemente cotta
    3/4 porri
    3/4 cucchiai di olio
    Sale marino integrale

    Preparare la polenta seguendo le istruzioni del produttore della farina (per questa ricetta bastano circa 300 gr di farina di mais).
    Una volta pronta versarla in uno stampo da plumcake o contenitore similare (devono poi venire delle “mattonelle”) e lasciare intiepidire.
    Volendo si può preparare il giorno precedente.
    Nel frattempo tagliare il porro a rondelle e farlo rosolare nell’olio in padella, aggiungendo qualche granello di sale.
    Sfumare con un goccio di acqua e continuare a stufare finché il porro diventa cremoso.
    Una volta rassodata la polenta, tagliarla a mattonelle e appoggiare ogni pezzo su una placca da forno rivestita con carta apposita.
    Spennellare i trancetti con poco olio e grigliare in forno le fettine fino a che si formi la crosticina.
    Prima di servire, ricoprire ogni trancio con i porri stufati.
    PANZANELLA INVERNALE

    200 gr pomodorini
    1 cipolla grande
    200 gr di pane a dadini
    Una manciata di foglie di basilico
    15 olive denocciolate
    1-2 cucchiai di aceto di mele
    4 cucchiai olio evo
    200 gr tofu a dadini
    Shoyu qb
    Qualche foglia di insalata

    Almeno 12 ore prima:

    Tagliare in quattro parti i pomodorini e la cipolla in fette abbastanza sottili, mescolare con il sale e porre in pressione nel pressa verdure o in una ciotola (poggiandovi sopra un piatto o ciotola con un peso, di modo che le verdure risultino ben schiacciate. Es. bottiglia grande piena di acqua o similari).

    Mettere i dadi di tofu in una macinatura fatta con metà acqua e metà shoyu.

    Il giorno stesso:

    Scolare il tofu, strizzare le verdure e metterli in una ciotola.
    Aggiungere il pane, le olive, l’insalata e il basilico.
    Condire con olio, shoyu e aceto.
    Lasciare riposare in frigorifero per 1 ora.
    BUDINO FONDENTE CON CRUMBLE NATALIZIO

    1 L latte di riso
    200 ml malto di riso
    1 pz sale
    1 cucchiaio di crema di nocciole
    3 cucchiaini di agar agar
    3 cucchiai di cacao amaro in polvere
    3 cucchiai di kuzu (in mancanza amido di mais)

    Per il liquido di copertura:
    4 cucchiai di sciroppo di acero
    1 cucchiaio di acqua

    Per il crumble:
    100 gr farina integrale di farro
    1 cucchiaio di olio
    1 cucchiaio di malto di riso
    3 fichi secchi tagliati in piccoli pezzi
    Succo mela qb
    Qualche granello di sale marino integrale
    Buccia grattugiata di mezza arancia

    Amalgamare gli ingredienti e successivamente strofinare il composto tra le mani per ottenere un effetto sabbia. Se il composto dovesse risultare troppo secco, aggiungere dell’acqua.
    Posizionare su una placca da forno rivestita con carta forno e infornare a 180 gradi per 10-15 minuti o comunque fino a doratura.

    Nel frattempo sciogliere l’amido in poco di latte freddo.
    Mescolare in una ciotola malto, cacao e crema di nocciole.
    Sciogliere l’agar agar nel latte freddo, riporlo in un pentolino e portarlo a bollore. Aggiungere il sale.
    Aggiungere quindi il composto di malto, cacao e crema, mescolando. Sobbollire per circa 10 minuti, poi versare il latte con l’amido e continuare a mescolare finché il liquido si addensa.
    (Se si desidera, si può mettere il crumble nel fondo delle ciotole, sotto al budino, oppure in superficie. In questo ultimo caso, meglio evitare il liquido di copertura).
    Versare nelle ciotoline, si solidificherà raffreddandosi.
    Diluire lo sciroppo d’acero con l’acqua e versare su ogni ciotolina ormai raffreddata.
    Conservare in frigorifero fino a quando il budino verrà servito.

  • Plumcake della Domenica

    A me ricorda tantissimo il “ciambellone della mamma” (o della nonna!), non tanto per i sapori, quanto per la sensazione che porta con sé.

    Alzarsi la domenica mattina con quel profumo di buono nell’aria, caldo e tenero, ti fa presagire che sarà una bellissima giornata e se già sai che ti aspetta un difficile compito quel giorno, beh, sentirti avvolto da quella sensazione, ti conforta e rassicura.

    Come la mamma e la nonna, anche questo plumcake è buono e profumato, e in più è davvero soffice e croccante, per via delle mie adorate nocciole che l’albero del mio papà ci regala sempre con abbondante entusiasmo!

    Ne vanno matti figlia e compagno, sorella e nipoti, amici vicini (ne hai ancora?) e lontani (come è la tua ricetta?).

    Insomma tutta la famiglia dentro un semplice plumcake! Ed è per questo che è bello alzarsi la mattina avvolti da questo profumo!

    E poi, come sempre, senza zucchero, farine raffinate, burro o uova, che non servono per renderlo più buono, perché è già buonissimo così, anzi, meglio: più salutare e senza rischi per la nostra salute.

    E infatti lo stomaco (ma anche il fegato) ce lo dicono subito che questo plumcake è un dolce più leggero e ci fa alzare dalla tavola con la carica giusta per affrontare la giornata, senza il pericolo di sbalzi glicemici che ci fanno avere la sensazione di fame anche poco dopo aver mangiato.

    Quindi procuriamoci gli ingredienti perché è anche un dolce molto veloce da preparare e mettiamoci all’opera!

    E buona giornata a tutti!

    300 gr farina integrale di farro

    50 gr di farina di semola di grano duro rimacinata

    1 bustina di lievito naturale

    1 pz di sale marino integrale

    due manciate di nocciole sgusciate e tagliate grossolanamente

    1 carota grattugiata

    80 gr olio evo

    100 gr malto di riso

    1 cucchiaio aceto di mele

    Succo di mela qb

    In un recipiente unire prima gli ingredienti secchi, poi i liquidi (non il succo di mela) e mescolare.

    Aggiungere succo di mela fino ad ottenere una consistenza cremosa ma non ancora liquida (circa 200/250 di succo, a seconda del tipo farina).

    Se non avete succo di mela, io tante volte uso l’acqua: viene un po’ meno dolce. In caso aumentare un poco il malto o le carote. Oppure niente, come faccio io!

    Mettere in stampo per plumcake e infornare a 180 gradi per 40 minuti circa.

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