• Torta salata Erbette, Cipolla e Pomodorini essiccati

    Nel fine settimana ho preparato una torta salata che a casa mia è un must: piace a tutti (parenti e amici) e tutti la chiedono, è ottima come secondo piatto e contorno, ideale per l’asporto. Mia figlia se la porta a scuola come merenda!

    La torta salata è una preparazione super democratica in quanto molto semplice da preparare quindi adatta a tutti i livelli di competenza- e accoglie ogni tipo di ripieno, diverso a seconda della stagione.

    Come sempre, io non uso uova o formaggi nei miei piatti e come legante sono solita preparare una pastella fatta con acqua e farina di ceci che rende il risultato finale ancora più gustoso.

    Per fare la sfoglia ho usato una parte di esubero di pasta madre, ma si può tranquillamente sostituire lo stesso quantitativo con la farina utilizzata. Con la pasta madre il risultato è sicuramente più profumato!

    Per la sfoglia:

    100 gr di esubero di pasta madre

    200 gr di farina integrale di grano

    1 pz di sale marino integrale

    1 cucchiaino di olio evo

    Acqua qb

    Unire gli ingredienti fino a formare una palla soda e soffice (proprio come il sederino di un neonato!) da stendere con il mattarello e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

    Per il ripieno:

    150 ml acqua uniti a 75 gr farina di ceci, ben amalgamati e messi a riposare per almeno due ore (si può anche preparare il giorno prima e lasciare in frigorifero a riposare)

    1 cipolla grande tagliata a mezzaluna

    erbette a volotà, lavate e tagliate a striscioline

    2-3 pomodorini essiccati tagliati a pezzetti

    1-2 cucchiai di olio evo

    2 pizzichi di sale marino integrale

    scaldare l’olio in una padella sufficientemente grande, rosolare la cipolla con un pizzico di sale e un goccio di acqua. Inserire qualche aroma a piacere e le erbette. Saltare per qualche minuto e fare freddare.

    Unire alle erbette la pastella e i pomodorini. Mescolare molto bene in modo da amalgamare gli ingredienti.

    Distribuire il ripieno sulla sfoglia, richiudere i bordi. Infornare a 180 gradi per 30/40 minuti (a seconda del forno).

  • Cavolo Rapa: Purea o Crocchette? Due ricette in una

    Come promesso ho provato a trasformare il cavolo rapa che avevo in frigorifero in qualcosa di buono. E devo dire che l’esperimento ha passato a pieni voti l’esame dell’esigentissima giuria di casa!

    Ma attenzione: non mi sono limitata ad una preparazione, bensì a due, o meglio, a due in una. Ovvero sono partita da una base fino ad ottenere una purea fantastica con cui ho fatto delle quenelle morbide, delicate e profumatissime, ottimo contorno ad un piatto di cereali e/o legumi, soprattutto in umido, con un po’ di sughetto.

    Poi dalla purea, con l’aggiunta di altri ingredienti, ho voluto fare delle crocchette da “pasto completo” (perché ho inserito anche un cereale), e il risultato ha stupito anche me! Le ho cotte al forno e sono l’ideale anche come pranzo d’asporto.

    Io non ho avuto tempo di organizzare un contenitore per l’asporto, perché sono state letteralmente spazzate via in pochi secondi…ed io a dire “masticate, masticate!!”!

    Il cavolo rapa ha un sapore riconoscibile e molto delicato, è super versatile, ve ne accorgerete cucinandolo.

    La purea può essere tranquillamente usata come spalmabile su crostini ma anche sulla polenta calda, io l’ho provata, una vera delizia! Volendo farla un poco più soda, basta aggiungere qualche cece in più.

    Con l’impasto per le crocchette ci si può sbizzarrire con forme differenti o, se siamo più tirati con i tempi, farne degli ottimi burger, da passare in padella antiaderente calda, 5 minuti per lato.

    Buona preparazione a voi!

    PUREA DI CAVOLO RAPA

    1 cavolo rapa abbastanza grande

    3 cucchiai di ceci precedentemente lessati

    2 pomodorini essiccati

    erbe aromatiche a piacere

    2 cucchiaini di tahin

    2 pizzichi di sale marino integrale

    1 manciata piena di barbetta di finocchio tagliata grossolanamente con il coltello

    Pulire il cavolo rapa e farne tocchetti da cuocere al vapore finché si ammorbidiscono.

    Unire tutti gli ingredienti in un mixer e frullare fino ad ottenere una purea omogenea e liscia.

    Qualora il cavolo fosse più acquoso, aggiungere altri ceci.

    Servire tiepido.

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    CROCCHETTE DI CAVOLO RAPA

    purea di cavolo sopra descritta

    2 tazzine di miglio

    pane grattato di pane integrale qb

    1 cucchiaio di olio scarso

    erbe aromatiche

    1 pizzico di gomasio

    Sciacquare il miglio e cuocerlo con acqua e un pizzico di sale marino integrale in rapporto 1 parte di miglio e 3 di acqua.

    Unire 4 cucchiai di pangrattato circa con l’olio, le erbe e il gomasio. Mischiare molto bene fino ad ottenere un effetto “sabbia bagnata”.

    Inserire nella purea il miglio cotto e dell’altro pan grattato fino ad ottenere un composto lavorabile con le mani. (Volendo, invece del pangrattato o solo in parte, si possono aggiungere altri ceci frullati: il sapore cambierà un po’).

    Formare le crocchette, passarle nella “sabbia bagnata” e disporre in una pirofila.

    Infornare a 180 gradi per 10 minuti, poi usare il grill fino a doratura.

    Fare freddare un poco e servire tiepide.

     

  • Torta Salata con Crema di Porri e Cavolo Nero Croccante

    La torta salata è un’ottima soluzione per differenti situazioni: pranzo d’asporto, aperitivo, una cena leggera, ma io la mangio anche a colazione o a merenda!!!

    Era tempo che volevo pubblicare questa ricetta, e altre volte l’ho cucinata di recente ma…tempo di sfornarla e che perda la rovenza del forno, giusto un po’, e…olplà, sparita! 

    Vero che io sono una food blogger atipica, di quelle con le lacrime di coccodrillo, dice il mio compagno, che prima si siede e mangia e poi, all’epoca delle ultime briciole, piange perché non ha fotografato il piatto!! 

    Ne ho fatta un’altra, anche lei fantastica, con la zucca, che proverò a produrre nuovamente e tenere da parte qualche minuto, giusto il tempo di fotografarla per voi! 

    Che poi non è che la foto sia fondamentale, ma credo possa svelare una parte dell’essenza del sentimento messo nel cucinarla.

    A maggior ragione se pensate che io non seguo ricette, il più delle volte procedo a sentimento ed aromi: annuso, accosto, scelgo. Fa ridere visto da fuori, ma nella mia cucina succede davvero!

    Dopo l’assaggio dovrei correre a scrivere gli ingredienti, altrimenti poi che vi scrivo?

    Tornando a questa torta salata, ho scelto di privilegiare il contrasto, sia di gusto, che di consistenza (dolce e morbido porro, amaro-acido e croccante cavolo nero).

    È una torta profumatissima, aromatica, che sa della coccola d’inverno.

    Si può preparare anche in diversi tempi: l’impasto il giorno prima e la farcia il giorno stesso o viceversa, così da non occuparci troppo tempo concentrato in un unico momento.

    Tra le note tecniche e terapeutiche del cavolo nero, troviamo che è un potente antinfiammatorio (viene anche usato come impacco su distorsioni, lesioni varie…), ricco di vitamina c, ottimo per eliminare tossine e per drenare liquidi, generoso fornitore di minerali (potassio, ferro, calcio…), buona fonte di fibre, dal potere antiossidante e considerato un alleato contro alcuni tipi di tumore.

    TORTA SALATA CON CREMA DI PORRI E CAVOLO NERO

    Per la farcia:

    4-5 porri

    10-12 foglie circa di cavolo nero

    1 cipolla media

    Olio qb

    Sale marino integrale qb

    Per l’impasto:

    200 gr di farina integrale (anche di farro) o al massimo tipo 2

    3-4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

    1/2 cucchiaino di sale

    Acqua qb

    Preparare l’impasto mischiando gli ingredienti e lavorando per  circa 10 minuti, in modo da formare una pallina soda che faremo riposare coperta da pellicola per almeno una mezz’ora (se è per il giorno dopo, riporre in frigo ed estrarre 1 oretta prima della successiva lavorazione).

    Tagliare il porro a rondelle abbastanza fini. Scaldare un paio di cucchiai di olio in padella, inserire il porro, rigirando spesso. Salare un pizzico, sfumare con un po’ di acqua e continuare a stufare con acqua per qualche minuto, fino a che il porro tenderà a disfarsi toccandolo con il cucchiaio. Spegnere e fare intiepidire, poi frullare grossolanamente.

    Tagliare la cipolla a mezzaluna e il cavolo in strisce sottili.

    Scaldare un goccio di olio in pentola, inserire la cipolla, far rosolare, salare un pizzico, sfumare con un po’ di acqua. Una volta evaporato il liquido, inserire il cavolo, rigirare per bene, salare un pizzico e cuocere per 6-7 minuti, finché le foglie inizino ad ammorbidirsi. Spegnere e lasciare intiepidire.

    Riprendere l’impasto, stendere con un matterello fino a raggiungere lo spessore di 3-4 mm. Foderare la tortiera con l’impasto, bucherellare il fondo e riempire nello strato sotto con la crema di porri, sopra a questa, adagiare il cavolo saltato con la cipolla.

    Io ho lasciato i bordi alti ma ritengo che con questo tipo di ripieno sia più adatto richiudere il bordi sopra la farcia stessa, oppure, meglio ancora, chiudere la torta anche sopra. Solo per una facilità in più nel mangiarla senza fare cadere pezzi. 

    Se si optasse per la seconda soluzione, raddoppiare le dosi dell’impasto e tirare due dischi, uno più grande per la parte sotto e uno più piccolo per il “cappello” sopra.

    Infornare a 180° per 30 minuti circa.

    Sfornare e …fotografare : D

  • “Mole” ai Fagioli Rossi

    Ho chiamato questa ricetta “mole” in ricordo della cucina messicana che ho avuto la fortuna di assaporare anni fa, durante un bellissimo viaggio. Il mole originale messicano è molto diverso dalla mia ricetta ma ci sono alcuni richiami ad ingredienti e consistenze tipiche della tradizione culinaria sudamericana. Però la cucina è un’arte altamente evocativa e mi piace sfruttarne tutte le potenzialità!

    Nel comporre questa prelibatezza ho scelto ingredienti tipici dell’energia fuoco, che secondo la tradizione orientale è la caratteristica energia che pervade la stagione estiva, insieme al colore rosso e al sapore amaro. Elementi che vanno a rinforzare il cuore e l’intestino tenue. Quando c’è equilibrio nell’elemento fuoco c’è gioia ed allegria, al contrario, in casi di squilibri si tende ad avere una mente dispersiva, incapacità di esprimere gioia in modo equilibrato, problemi a parlare, cattiva circolazione, depressione, cattiva memoria, nonché problemi e fastidi a carico dei due organi principali dell’energia fuoco.

    Ecco che come sempre torna valido il discorso dell’importanza di una alimentazione equilibrata e, più in generale, di uno stile di vita armonico. Conoscere i principi cardine che aiutano a stabilire questi importanti equilibri è fondamentale per una vita lunga e sana. La macrobiotica (ma possiamo benissimo parlare di macro-mediterranea: fondamentalmente la dieta mediterranea con alcuni ingredienti tipici della tradizione macrobiotica), ci fornisce questi validi punti di riferimento che io cerco di mettere a disposizione di chi ha voglia di sperimentate, mettersi alla prova, cambiare il proprio stile di vita.

    La crema che vi propongo oggi è un ottimo accompagnamento di verdure crude ma anche buonissima da spalmare su crostini, piadine, tortillas, tachos, nachos, pane naan…insomma, c’è di che sbizzarrirsi!

    È molto fresca e versatile, nonché veloce da preparare!

    “MOLE” AI FAGIOLI ROSSI

    250 gr fagioli rossi precedentemente cotti

    1 cucchiaino di miso di riso

    1 cucchiaino di tahin (crema di semi di sesamo)

    1/2 cipollato non troppo grande

    1/2 cetriolo normale

    1/2 limone succo

    Frullare tutti gli ingredienti e riporre in frigorifero almeno un paio di ore.

     

  • Due parole sul Dimagrimento: fagottini depuranti con farro e orzo

    Ecco una ricetta primaverile, rinfrescante e depurante!

    L’orzo e il farro sono i cereali più adatti alla depurazione, le foglie verdi aiutano il corpo ad aprirsi e disintossicarsi, le alghe accelerano il metabolismo, il sapore piccantino della senape stimola il fegato a sciogliere il grasso accumulato e i funghi shitake, beh, ormai lo sapete, sono principi della depurazione (attenzione a chi ha la pressione bassa, perché sono molto diuretici. In questo caso usateli con parsimonia).

    In tema di depurazione ed eliminazione degli eccessi -ai miei corsi lo dico sempre- ovviamente non basta una ricetta, un rimedio. Ciò che conta è lo stile di vita in generale: è normale durante la stagione invernale mettere su un po’ di grasso per difendersi dal freddo, ma se abbiamo seguito un regime di vita tendenzialmente sano ed equilibrato, perdere il peso in eccesso in primavera sarà molto più semplice!

    E poi parliamo anche della forma fisica.
    Rimettersi in forma non significa per forza ricalcare certi modelli di magrezza che oggi ci vengono proposti come gli unici desiderabili ed accettabili, anzi, tutt’altro.

    Ognuno ha il proprio peso forma, il proprio modo di essere in salute ed è questo ciò che alla fine conta: la salute e il benessere in generale.
    Con il resto poi, bisogna fare pace ed accettarsi per quel che si è, con i propri limiti, i propri pregi e la propria storia.

    Ci sono diversi fattori che sono importanti da valutare in fase di “dimagrimento”:
    se sei uomo o donna la perdita di peso è decisamente differente
    l’età. Più si avanza con l’età, meno facile risulta la perdita del grasso in eccesso anche perché il metabolismo è più lento
    la costituzione corporea fa la differenza: se sei longilineo, sarà più facile dimagrire
    lo stile di vita degli ultimi anni è molto importante per facilitare o meno lo scioglimento del grasso in eccesso

    Quindi potete unire questa ricetta alle altre e continuare il vostro percorso, oppure, per chi ancora non ha preso una direzione ben precisa, cogliere l’opportunità di questa preparazione per iniziare il vostro viaggio a cui, con consapevolezza e libertà, deciderete di dare i vostri colori e il vostro stile!

    FAGOTTINI DEPUANTI CON FARRO E ORZO

    3 foglie grandi di insalata
    Orzo e farro cotti (4 cucchiai)
    2/3 cucchiaini di fiocchi di alga nori
    1 pezzo fungo shitake a fagottino
    1 ciuffetto crauti a fagotto
    Per la crema condimento:
    1 c purea umeboshi
    2 c senape delicata
    1 c raso miso
    Goccio di acqua

    Emulsionare gli ingredienti del condimento.

    In una ciotola riunire orzo e farro, alga, e il condimento. Amalgamare bene e lasciare insaporire.

    Intanto portiamo a bollore una pentola con dell’acqua leggermente salata. Immergiamo le foglie per qualche secondo, giusto il tempo per ammorbidirle un po’ (non buttate l’acqua! Recuperiamola poi per altre cotture della giornata).
    Estrarre le foglie e farle intiepidire ben aperte su un ripiano.

    Nel frattempo formare le palline con il ripieno, schiacciandole un po’ e andando ad adagiarle sulle foglie tiepide.
    Formare i fagotti richiudendo le foglie intorno al ripieno.

    Guarnire poi con i crauti e il fungo.

    Si può magiare già tiepido oppure riporre in frigorifero da consumare in un altro momento (estrarre dal frigorifero 15/20 minuti).

  • Il Ramen macrobiotico

    Il ramen è un piatto tipico della tradizione orientale, impossibile individuare se di nascita cinese o nipponica ma certo è che ogni zona del Giappone ha una sua ricetta differente dalle altre, quindi, mi sono detta, perché non creare una mia versione tutta macrobiotica?

    Il ramen classico prevede l’utilizzo di carne di maiale e uova, ingredienti che io non uso, quindi ho sperimentato una soluzione tutta vegetale e devo dire che il risultato è stato eccezionale!

    Io ho inserito anche i funghi shitake, utili soprattuto in questo periodo di disintossicazione, in quanto sciolgono i vecchi accumuli.

    Un po’ di shoyu e miso a fine cottura per rendere la zuppa ancora più saporita e utile al nostro corpo!

    RAMEN
    Ricetta per 3/4 persone

    2 carote tagliate a listarelle lunghe 3/4 cm circa
    1 costa di sedano tagliata a listarelle come le carote
    1 cipolla grande tagliata a pezzi abbastanza grandi
    2/3 foglie di cavolo nero tagliate a pezzi
    3 asparagi tagliati a metà
    2 foglie di cavolo cinese tagliate a pezzi
    3 cipollotti tagliati a rondelle (anche la parte verde, finché rimane abbastanza morbida)
    6 funghi shitake tagliati a pezzi ( se sono secchi vanno ammollati finché non si ammorbidiscono)
    50 gr di spaghetti di riso a testa
    Acqua qb
    Olio 2 cucchiai
    Sale qualche granello

    Fare scaldare 2 cucchiai di olio in pentola, rosolare la cipolla, aggiungere qualche granello di sale e sfumare con un po’ di acqua.

    Aggiungere la carota e mescolare, il sedano e mescolare, il cavolo nero e mescolare.

    Aggiungere acqua in abbondanza e fare cuocere per 30 minuti circa.

    10 minuti circa prima della fine della cottura inserire gli asparagi e qualche minuto dopo, aggiungere il cavolo cinese e un cucchiaio di shoyu.

    Nel frattempo rosolare il cipollotto in un poco di olio in una padella e inserire i funghi con qualche granello di sale. Cuocere per 10 minuti circa o fino a cottura ultimata.

    Portare a bollore l’acqua per la cottura degli spaghetti e cuocerli per il tempo necessario.
    Pochi minuti prima di scolare la pasta, comporre le ciotole, aggiungendo in ognuna una porzione di funghi e cipollotto e un cucchiaino di miso (sempre uno in ogni ciotola).

    Quando gli spaghetti sono pronti, aggiungerli nella giusta quantità ad ogni ciotola e servire.

  • Humus di ceci: una crema dai mille usi!

    Oggi sono un pochino di corsa e nel frigo pochi ingredienti. Quindi per pranzo ho farcito una piadina con verdure saltate e humus di ceci.

    Poi ho pensato…io non ho mai scritto un articolo sulla bontà e versatilità dell’humus di ceci!

    Ed eccomi qui!

    Questa fantastica crema di legumi fa parte della alimentazione della mia famiglia da tempo e devo dire che è una preparazione molto semplice e, una volta cotti i ceci, molto veloce da mettere a tavola!

    In più, può essere usata in tanti modi, ma il mio preferito rimane sempre spalmarla in una bella piadina o in un panino per pranzi veloci e d’asporto.

    Quando abbiamo ospiti a me e alla mia bimba piace preparare delle palline di humus da fare rotolare nei semi di sesamo e presentare all’aperitivo o, nella versione dolce, con aggiunta di malto e crema di nocciole, rotolate nel cacao come dessert!

    Aggiunto a verdure cotte e in piccoli pezzi, con l’humus si possono preparare delle deliziose polpettine da ripassare in forno o in padella.

    I ceci sono un’ottima fonte proteica e ricchi di vitamine e sali minerali.

    Una volta lasciati in ammollo (anche 24 ore), si getta l’acqua di ammollo e  si cuociono con un pezzetto di alga kombu per evitare fastidi intestinali soprattutto a chi non è abituato a mangiare legumi. I tempi di cottura possono essere ridotti usando la pentola a pressione.

    Li mettiamo a cuocere ad esempio la sera, al rientro dalla nostra giornata, mentre ci facciamo una doccia e/o ceniamo o ancora mentre leggiamo un bel libro sul divano. Poi li lasciamo freddare e messi dentro un bel contenitore ermetico li riponiamo in frigo, pronti all’uso!

    HUMUS DI CECI

    250 gr di ceci precedentemente lessati (tenere da parte un po’ di liquido di cottura)

    1 cucchiaio di tahin

    1pz di sale marino integrale

    Qualche goccia di succo di limone (fac)

    Riporre gli ingredienti nel mixer e frullare, aggiungere poca acqua di cottura per rendere il composto più morbido (iniziare da un cucchiaio e verificare la consistenza che deve essere morbida ma compatta).

    BON BON DI CECI E CACAO

    250 gr ceci lessati

    100 gr malto di riso (anche meno a seconda dei gusti)

    50/60 gr cacao amaro

    2 cucchiai crema di nocciole

    1 pz sale marino integrale

    Granella di nocciole

    Acqua qb

    Unire gli ingredienti nel mixer (tranne acqua e granella di nocciole) e frullare. Aggiungere acqua solo se necessario. Raggiungere una consistenza tale da potere formare bon bon che rimangano compatti. In caso l’impasto fosse troppo morbido, aumentare la dose di cacao amaro.

    Una volta formate le palline, rotolarle nella granella di nocciole e servire.

    CROCCHETTE DI CECI

    100 gr ceci secchi

    1 pezzetto alga kombu

    1 cucchiaio di tahin

    1 carota grande

    1/4 di cavolfiore

    Rosamarino in polvere

    Sale marino integrale qb

    Acqua qb

    Mettere i ceci in ammollo in abbondante acqua per tutta la notte.

    Gettare l’acqua di ammollo e quindi lessarli per il tempo necessario insieme all’alga precedentemente ammollata in acqua per qualche minuto.

    Tagliare carote e cavolfiore in piccoli pezzi e cuocerli al vapore.

    Frullare i ceci lessati insieme ad un cucchiaio di tahin e poca acqua di cottura se necessario.

    Una volta intiepidite le verdure, unirle ai ceci frullati e aggiungere del rosmarino in polvere.

    Se necessario anche un pizzico di sale.

    Mescolare bene, dare la forma e infornare a 200 gradi per 15/20 minuti, rigirare a metà cottura.

  • Pranzo per le feste, sostenibili!

    E come ogni anno, anche questa volta siamo qui a parlare del fatidico menù per le feste natalizie!

    E come ogni anno eccomi qui a ribadire quanto per me certe feste siano occasione per fare delle cose belle, arricchenti, lontano dalla confusione e dalla “commercializzazione” che vorrebbe fare di certe situazioni più che altro un evento chiassoso e dispendioso!

    Ma noi non ci facciamo abbindolare e cerchiamo di recuperare il senso di certi momenti in cui è bello sentirsi sereni, leggeri come un fiocco di neve, senza inutili sprechi e con il rispetto dovuto a chi ci circonda e alla terra che nonostante le gelide temperature è sempre in grado di fornirci gli alimenti che ci fanno stare bene, in forma e armonia.

    Quindi cosa c’è di meglio se non aprire le danze con un menù macrobiotico naturale che sia adatto davvero a tutta la famiglia?

    Essendo un menù della festa, qualche piccolo sgarro ce lo possiamo permettere; come ad esempio i pomodorini pressati, che è vero che non sono di stagione e sono raffreddanti, ma noi li mettiamo apposta in pressione per andare a servire un piatto nettamente più equilibrato e salutare!

    Per chi fosse interessato ad un menù interamente senza glutine, clicchi qui.
    APERITIVO AL MANDARINO

    1 tazza di succo di mandarino
    2 tazze succo di mela
    1/2 limone spremuto
    1 o 2 cucchiai di succo di zenzero

    Unire gli ingredienti e servire fresco.

    Per la versione alcolica versare in ogni bicchiere per 1/4 il prosecco.
    CROSTINI CON CREMA DI TOFU ALLE OLIVE

    Crostini di pane precedentemente tostati
    1 panetto di tofu al naturale
    2 cucchiai di olio evo
    Acidulato di umeboshi q.b.
    Acqua se necessaria
    Una manciata di olive
    Origano fresco

    Sbollentare il tofu in un po’ d’acqua per circa 10 minuti e lasciare raffreddare.
    Frullare tutti gli ingredienti. Spalmare la crema sui crostini.
    VELLUTATA DI CAVOLFIORE AL CURRY

    1 cavolfiore
    2 porri
    2 C di miso chiaro
    2 pz di curry
    500 ml circa di brodo

    Pulire e tagliare il porro a rondelle divedendo la parte bianca da quella verde.
    Rosolare in pentola per qualche minuto con l’olio e un pizzico di sale prima la parte verde, poi quella bianca.
    Intanto lavare il cavolfiore, dividere in cimette e tagliare a pezzetti il gambo.
    Unire il tutto al porro, rosolare, aggiungere il brodo e portare a bollore.
    Cuocere per circa 20 minuti.
    A cottura ultimata frullare bene fino ad ottenere una consistenza liscia. Aggiungere il miso, curry e mescolare con cura.
    RISOTTO PROFUMATO AL LIMONE

    4 pugni di riso semintegrale
    2 porri
    1/2 limone spremuto
    2 strisce di buccia di limone
    2 cucchiai di olio evo
    Sale marino integrale qb
    Brodo vegetale qb
    Qualche fogliolina di menta a piacere.

    Pulire e tagliare il porro a rondelle divedendo la parte bianca da quella verde più tenera.
    Rosolare in pentola per qualche minuto con l’olio e un pizzico di sale prima la parte verde, poi quella bianca.
    Inserire la buccia di limone e farla rosolare un poco.
    Aggiungere il riso e farlo tostare un paio di minuti.
    Se si desidera, sfumare con un po’ di vino bianco.
    Aggiungere qualche granello di riso e poi il brodo, poco alla volta, fino a cottura ultimata.
    Quando mancano circa 5-7 minuti a fine cottura, inserire il succo iniziando da un cucchiaio. Assaggiare dopo un minuto e regolarsi a piacere con l’intensità dell’aroma di limone desiderata.
    Rimuovere la buccia e lasciare riposare qualche minuto prima di servire.
    Se piace il gusto, durante la mantecatura, inserire le foglioline di menta a pezzetti, altrimenti usarle come decorazione una volta impiattato il riso.
    TRANCETTI DI MAIS AL GRATIN

    Polenta precedentemente cotta
    3/4 porri
    3/4 cucchiai di olio
    Sale marino integrale

    Preparare la polenta seguendo le istruzioni del produttore della farina (per questa ricetta bastano circa 300 gr di farina di mais).
    Una volta pronta versarla in uno stampo da plumcake o contenitore similare (devono poi venire delle “mattonelle”) e lasciare intiepidire.
    Volendo si può preparare il giorno precedente.
    Nel frattempo tagliare il porro a rondelle e farlo rosolare nell’olio in padella, aggiungendo qualche granello di sale.
    Sfumare con un goccio di acqua e continuare a stufare finché il porro diventa cremoso.
    Una volta rassodata la polenta, tagliarla a mattonelle e appoggiare ogni pezzo su una placca da forno rivestita con carta apposita.
    Spennellare i trancetti con poco olio e grigliare in forno le fettine fino a che si formi la crosticina.
    Prima di servire, ricoprire ogni trancio con i porri stufati.
    PANZANELLA INVERNALE

    200 gr pomodorini
    1 cipolla grande
    200 gr di pane a dadini
    Una manciata di foglie di basilico
    15 olive denocciolate
    1-2 cucchiai di aceto di mele
    4 cucchiai olio evo
    200 gr tofu a dadini
    Shoyu qb
    Qualche foglia di insalata

    Almeno 12 ore prima:

    Tagliare in quattro parti i pomodorini e la cipolla in fette abbastanza sottili, mescolare con il sale e porre in pressione nel pressa verdure o in una ciotola (poggiandovi sopra un piatto o ciotola con un peso, di modo che le verdure risultino ben schiacciate. Es. bottiglia grande piena di acqua o similari).

    Mettere i dadi di tofu in una macinatura fatta con metà acqua e metà shoyu.

    Il giorno stesso:

    Scolare il tofu, strizzare le verdure e metterli in una ciotola.
    Aggiungere il pane, le olive, l’insalata e il basilico.
    Condire con olio, shoyu e aceto.
    Lasciare riposare in frigorifero per 1 ora.
    BUDINO FONDENTE CON CRUMBLE NATALIZIO

    1 L latte di riso
    200 ml malto di riso
    1 pz sale
    1 cucchiaio di crema di nocciole
    3 cucchiaini di agar agar
    3 cucchiai di cacao amaro in polvere
    3 cucchiai di kuzu (in mancanza amido di mais)

    Per il liquido di copertura:
    4 cucchiai di sciroppo di acero
    1 cucchiaio di acqua

    Per il crumble:
    100 gr farina integrale di farro
    1 cucchiaio di olio
    1 cucchiaio di malto di riso
    3 fichi secchi tagliati in piccoli pezzi
    Succo mela qb
    Qualche granello di sale marino integrale
    Buccia grattugiata di mezza arancia

    Amalgamare gli ingredienti e successivamente strofinare il composto tra le mani per ottenere un effetto sabbia. Se il composto dovesse risultare troppo secco, aggiungere dell’acqua.
    Posizionare su una placca da forno rivestita con carta forno e infornare a 180 gradi per 10-15 minuti o comunque fino a doratura.

    Nel frattempo sciogliere l’amido in poco di latte freddo.
    Mescolare in una ciotola malto, cacao e crema di nocciole.
    Sciogliere l’agar agar nel latte freddo, riporlo in un pentolino e portarlo a bollore. Aggiungere il sale.
    Aggiungere quindi il composto di malto, cacao e crema, mescolando. Sobbollire per circa 10 minuti, poi versare il latte con l’amido e continuare a mescolare finché il liquido si addensa.
    (Se si desidera, si può mettere il crumble nel fondo delle ciotole, sotto al budino, oppure in superficie. In questo ultimo caso, meglio evitare il liquido di copertura).
    Versare nelle ciotoline, si solidificherà raffreddandosi.
    Diluire lo sciroppo d’acero con l’acqua e versare su ogni ciotolina ormai raffreddata.
    Conservare in frigorifero fino a quando il budino verrà servito.

  • Crocchette di ceci

    Ai miei corsi, ma anche altrove, capita spesso di incontrare persone che davanti ai legumi vanno in crisi: non si sa mai come cucinarli affinché  possano risultare più appetitosi, anche ai palati meno avvezzi.

    Per non parlare poi dell’effetto mongolfiera!

    Eccomi qui oggi a proporvi delle crocchette di ceci molto buone e sfiziose, digeribili e cucinate secondo i crismi necessari per evitare l’effetto “gonfiore alla pancia”!

    Innanzitutto ricordo che per le persone poco o per niente abituate a mangiare i legumi, all’inizio è sempre meglio optare per l’introduzione graduale degli stessi, iniziando magari con qualche crema di legumi.

    Successivamente si procede mangiando legumi integri ogni giorno, in piccole quantità e molto ben cotti.

    Altro suggerimento è di ammollare il legume in acqua e di cuocerlo poi con un pezzetto di alga kombu, che aggiunge importanti sali minerali ai nostri legumi ed evita il formasi di aria nell’intestino.

    In ultimo, il consiglio più importante per una buona digestione (non solo dei legumi): masticare!

    Una buona masticazione permette una predigestione del cibo, che una volta arrivato nell’intestino, viene digerito in maniera più semplice, immediata ed efficace; con conseguente eliminazione di molti fastidi digestivi e della maggior parte dei problemi d’aria!

    CROCCHETTE DI CECI

    100 gr ceci secchi

    1 pezzetto alga kombu

    1 cucchiaio di tahin

    1 carota grande

    1/4 di cavolfiore

    Rosamarino in polvere

    Sale marino integrale qb

    Acqua qb

    Mettere i ceci in ammollo in abbondante acqua per tutta la notte.

    Gettare l’acqua di ammollo e quindi lessarli per il tempo necessario insieme all’alga precedentemente ammollata in acqua per qualche minuto.

    Tagliare carote e cavolfiore in piccoli pezzi e cuocerli al vapore.

    Frullare i ceci lessati insieme ad un cucchiaio di tahin e poca acqua di cottura se necessario.

    Una volta intiepidite le verdure, unirle ai ceci frullati e aggiungere del rosmarino in polvere.

    Se necessario anche un pizzico di sale.

    Mescolare bene, dare la forma e infornare a 200 gradi per 15/20 minuti, rigirare a metà cottura.

  • Burger Miglio e Lenticchie

    Una mia cliente mi dice che vorrebbe tanto mangiare il miglio (ricordatevi che è l’unico cereale alcalinizzante!) ma… “è così triste!”.

    In effetti questo cereale preso così, da solo, non è molto invitante, ma noi cuochi di cucina naturale siamo qui apposta per voi, per spiegare e insegnare come ogni cibo può dare il meglio (o il peggio) di sé quando lo si conosce e tratta con il dovuto rispetto!

    Vi segnalo innanzitutto una ricetta dal mio archivio: roll di zucchine e miglio, da leccarsi i baffi!

    Oggi invece ho preparato dei burger di con miglio e lenticchie. Il miglio è ottimo come riempitivo in tutte le polpette, burger e via dicendo: conferisce corposità all’impasto data la sua consistenza per natura “appiccicosa” ed è il meglio che possiamo mangiare per restituire un buon equilibrio a stomaco, milza e pancreas. Ottimo (insieme al riso integrale) in casi di dissenteria.

    BURGER MIGLIO E LENTICCHIE
    200 gr lenticchie precedentemente lessate
    100 gr di miglio precedentemente cotto per assorbimento (seguire le istruzioni del produttore)
    2 cipolle medie
    Olio evo qb
    un pizzico di sale marino integrale
    Rosmarino secco tritato finemente
    Pane integrale grattato se necessario
    Affettare le cipolle e fare rosolare in un poco di olio, stufarle poi per 5 minuti in acqua, finche non si ammorbidiscono, a questo punto unire lenticchie e miglio e lasciare insaporire per qualche minuto, aggiungendo un pizzico di sale se necessario. Spegnere e fare freddare.

    Una volta freddato il composto, unire il rosmarino e frullare (non necessariamente troppo finemente) il tutto.

    Aggiungere pane grattato se necessario, mescolare e formare i burger. Cuocere in padella leggermente oliata per circa 5/7 minuti per lato a fuoco molto basso, o comunque finché la superficie risulti dorata.

  • Crocchette di quinoa, ceci e verdurine. GLUTEN FREE!

    La quinoa è una pianta erbacea che per alcune sue caratteristiche è assimilata agli altri cereali, pur non facendo parte, botanicamente parlando, della famiglia delle graminacee.

    Questo pseudo cereale ha un alto contenuto proteico ed è privo di glutine, per questo molto apprezzato anche dagli intolleranti e allergici a questa sostanza.

    Ma, lo dico sempre, non si faccia mancare alimenti senza glutine anche chi allergico non è: troppo glutine, tutti i giorni, non fa bene a nessuno.

    La ricetta delle crocchette che vi presento è un’ottima occasione per mettere a riposo l’intestino dal doversi disfare di questa appiccicosa presenza glutinosa; fantastiche da proporre ai bimbi: croccanti fuori e più morbide dentro!

    Energeticamente parlando, seguendo i principi della medicina tradizionale cinese, la quinoa nutre l’energia fuoco, che regnerà sovrana in piena estate regolando le funzioni del cuore e dell’intestino tenue. Consumarla adesso, senza esagerare, ci prepara ad un estate in forma e gioiosa, dal momento che l’energia fuoco in equilibrio contribuisce al buon umore e felicità!

    CROCCHETTE DI QUINOA

    200 gr ceci precedentemente lessati
    1 cucchiaio di crema tahin
    1/2 bicchiere di quinoa
    1/2 zucchina non molto grande
    Qualche cimetta di cavolfiore
    Farina di mais fioretto qb
    Olio evo e sale marino integrale qb

    Sciacquare abbondantemente la quinoa (la buccia continente una sostanza, saponina, che la rende particolarmente amara se non viene lavata via) e cuocere secondo le indicazioni del produttore.

    Tagliare le verdure in piccoli pezzi e cuocerli brevemente al vapore, lasciare freddare. Volendo un piatto un po’ più saporito, invece del vapore, cuocere le verdure in padella con cipolla e poco olio. Mettere prima il cavolfiore (se serve stufare con un filo di acqua) e a cottura quasi ultimata unire la zucchina.

    Frullare i ceci unendo la crema tahin e se serve un po’ di acqua di cottura (l’impasto finale non deve essere troppo molle, acquoso, ma abbastanza sodo).

    Unire in una ciotola le zucchine, il cavolfiore schiacciato con i rebbi di una forchetta (se si desidera si può frullare insieme alla crema di ceci), la quinoa, la crema di ceci e lavorare. Se fosse necessario rassodare l’impasto, aggiungere un po’ di farina di mais. Aggiungere un pizzico di sale se necessario.

    Formare le palline e schiacciarle fino ad ottenere dei dischetti non troppo sottili però.

    Passare le crocchette nella farina di mais e se si desidera spennellare con un velo di olio evo.

    Infornare a 200° per 15/20 minuti, rigirando a metà cottura.

  • Cucina veloce e salutare: Dahl di lenticchie.

    A grande richiesta un’altra ricetta semplice, che non faccia perdere troppo tempo ai fornelli ma che sia gustosa e salutare.
    Anche se è bene ricordare che l’attenzione in cucina non è mai perdita di tempo!

    Vi propongo il “dahl di lenticchie”: una antica ricetta indiana che consiste in una purea di lenticchie con aggiunta di aromi speziati.
    In india viene utilizzata anche nel versione “zuppa”, mentre oggi ve la presento come secondo, da abbinare ad un piatto di riso integrale semplice, magari saltato con qualche verdura tagliata in piccoli pezzi.

    In inverno la faccio senza spezie, dato che queste raffreddano parecchio l’organismo e nella stagione invernale c’è bisogno invece di calore. Ma in estate è perfetta anche con aggiunta di curry, zenzero o altre spezie a piacere.

    Questa ricetta è particolarmente adatta anche ai bimbi più piccoli e a chi ha problemi di digestione lenta, perché vengono usate le lenticchie rosse decorticate, digeribilissime, tanto da essere previste nei piani di svezzamento proposti dai pediatri.

    DAHL DI LENTICCHIE (per 4/5 persone)

    1 tazza di lenticchie rosse decorticate
    3 tazze di acqua (o brodo di verdure)
    1 cipolla tagliata in piccoli pezzi
    Olio evo
    Sale
    1 foglia di alloro
    Spezie a piacere (fac)

    Portare a bollore l’acqua, nel frattempo avrete scaldato un cucchiaio di olio evo in una padella e versata la cipolla. Dopo poco aggiungere un pizzico di sale e stufare con un goccio di acquapendente fino ad evaporazione.
    Aggiungere le lenticchie e l’allora. Mescolare e aggiungere l’acqua bollente e abbassare il fuoco il più possibile. Seguire le istruzioni di cottura riportate sulla confezione, di solito il tempo non supera i 15 minuti. Salare (e aggiungere spezie se si desidera) verso la fine della cottura. A questo punto le lenticchie si saranno praticamente sciolte: si può lasciare questa consistenza o decidere di frullare il tutto per una maggiore cremosità.
    Questa purea ha la particolarità di addensarsi raffreddandosi: volendo procedere con un impiattamento più originale (come quello della foto), si può inserire la purea in un coppapasta o forma grande per biscotti e lasciare ad intiepidire prima di togliere la forma e servire. L’effetto “wow!” è assicurato!!!

  • Cucina Veloce e Salutare: la Farinata in padella

    La chiamano farinata, cecina, torta; i più fantasiosi hanno inventato nomi come “fari-frittata” o “frittata senza uova”!! Ne ho trovato traccia anche nella tradizione culinaria indiana.

    Insomma, qualsiasi nome abbia, questo rimane un piatto davvero ottimo e gustoso, pronto a soddisfare palati di ogni genere, dai grandi ai più piccoli commensali seduti alla nostra tavola.

    Si tratta di una sorta di focaccina fatta con una miscela di farina di ceci, acqua, olio e sale ed è una portata ottima dal punto di vista nutrizionale, fonte di carboidrati, proteine, fibre e grassi amici della salute. In aggiunta è un alimento naturalmente privo di glutine.
    Per farne una versione che sia anche salutare, basta prestare attenzione a inserire le giuste quantità di olio e sale.

    Ma la caratteristica principale della “mia” farinata è la facilità e velocità di preparazione, che la rende un piatto immancabile nella cucina quotidiana più spiccia: infatti io la faccio in padella, proprio come fosse una frittata, cuocendola qualche minuto per lato, ed il gioco è fatto e concluso.

    Unica accortezza da verificare è che la padella sia realmente antiaderente, fattore indispensabile per una buona riuscita.

    Vediamo la ricetta nel particolare.

    FARINATA IN PADELLA (dosi per padella diametro 25 cm.)

    100 gr acqua
    50 gr farina di ceci
    1 cucchiaio di olio evo
    1 pz di sale

    Mescolare acqua e farina, sciogliere i grumi e fare riposare almeno 2-3 ore (anche tutta una notte o tutto il giorno va benissimo, anzi, meglio).

    Dopo il riposo aggiungere olio, sale e mescolare.

    Sporcare il fondo della padella con un filo di olio e cospargere su tutta la superficie.

    Accendere il fuoco e dopo poco aggiungere la pastella. Abbassare il fuoco al minimo (attenzione perché ogni fornello ha il suo livello, bisognerà fare delle prove) e coprire con coperchio e fare cuocere per 7-8 minuti, poi, con l’ausilio del coperchio girare la farinata e cuocere per gli stessi minuti.
    Al momento di girarla la farinata dovrà essere già asciutta sulla superficie, altrimenti è necessario qualche minuto in più.

    Fare freddare qualche minuto e poi servire.

    Questa è la versione base, si possono aggiungere verdure a piacimento dentro la pastella, prima di versarla in padella. In caso i tempi di cottura potrebbero allungarsi un po’.

    Da provare con il porro stufato!!!

  • Consumare cibi di stagione per rimanere in salute. Grano saraceno: ricette ed usi.

    Rispettare i cicli stagionali, ovvero consumare frutta, verdura e in generale alimenti di stagione, è importante per la nostra salute.
    Ma non solo: mangiare cibo appartenente alla fascia climatica in cui viviamo è altrettanto fondamentale.

    La natura per fortuna è ancora saggia e mette a disposizione alimenti adatti ad essere consumati in ogni stagione e clima.
    Nei paesi caldi crescono piante i cui frutti sono adatti rinfrescare il corpo: banana, mango, cocco, cacao, ananas e via dicendo.
    Nei paesi freddi invece crescono piante che quando consumate dall’uomo, gli procurano il necessario calore per non patire eccessivamente le temperature rigide.

    Se in inverno mangiamo banane o cacao, avremo un effetto indebolente, in quanto stiamo introducendo un alimento freddo proprio nel periodo in cui il corpo cerca di difendersi dalle rigide temperature invernali.

    Stesso discorso vale per paesi come il nostro dove esistono le diverse stagioni e differenze di temperatura tra nord e sud: in estate la natura offre frutta e verdura succosa per rinfrescarci, al sud è diffuso l’utilizzo del peperoncino in quanto il piccante fa fuoriuscire il calore dal corpo con effetto raffreddante.
    Nella stagione fredda invece abbiamo la possibilità di riscaldarci con tanti prodotti della terra invernale.
    Uno tra questi è il grano saraceno.

    Il grano saraceno è una pianta erbacea che, pur non essendo un cereale, viene annoverata tra essi in quanto le sue caratteristiche nutrizionali e l’impiego alimentare sono molto simili a quelli di altri cereali.
    Questa pianta cresce nelle zone più fredde ed ha un buon contenuto di calorie, sali minerali ed altre importanti sostanze che la rendono ideale per un consumo nella stagione invernale, procurando al corpo quel calore di cui necessita in questo periodo dell’anno.

    Il grano saraceno inoltre non contiene glutine ed è quindi adatto non solo ad allergici ed intolleranti ma a tutte le persone, in quanto ricordo che il glutine, se assunto troppo di frequente, risulta molto sfavorevole per la salute. Difatti essendo una sostanza appiccicosa, il glutine, quando in eccesso, va ad attaccarsi alle pareti intestinali compromettendo il potere assimilativo dei nutrienti contenuti nei cibi. Per questo è sempre utile apportare varietà alla propria alimentazione, alternando cereali contenenti glutine a quelli che non lo contengono.

    USO DEL GRANO SARACENO IN CUCINA

    Il grano saraceno può essere utilizzato nella sua forma integra, in chicchi, in numerose preparazioni di primi piatti e dal momento che la sua cottura risulta simile a quella degli altri cereali, risulta ottimo come ingrediente per arricchire calde zuppe invernali.

    Di questo pseudo cereale si può usare anche la farina, ottenendo i famosi pizzoccheri oppure la altrettanto conosciuta polenta taragna.

    Ottimo l’uso anche in pasticceria per la produzione di buonissime crostate o torte morbide farcite con marmellate a seconda dei gusti (io consiglio sempre frutti poco dolci e magari aciduli che con il grano saraceno ci vanno a nozze!).
    Ricordi che è sempre meglio utilizzare la farina di grano saraceno in associazione ad altri ingredienti e farine dato il suo scarso potere “legante”.

    RICETTE

    ZUPPA CONTADINA CON GRANO SARACENO (per 2/3 persone)
    80 gr grano saraceno decorticato
    2/3 foglie grandi di cavolo nero
    1 carota
    1 pezzo di cavolo rapa (a seconda dei gusti, io metto circa 60 gr)
    2 cipolle
    Olio evo
    30 gr lenticchie rosse decorticate
    2 foglie di alloro
    Brodo o acqua qb
    Sale

    In una pentola scaldare un cucchiaio di olio e soffriggere la cipolla tagliata a pezzetti con un pizzico di sale, sfumarla poi con un goccio di acqua. Nel frattempo tagliare tutte le verdure a dadini, inserire la carota, il cavolo rapa, il cavolo nero, poi lenticchie e grano saraceno, mescolare velocemente e coprire con acqua già calda. Inserire l’alloro. Portare a bollore fino a cottura del grano. Tenere sempre una pentola con acqua già calda da aggiungere in caso la zuppa si asciugasse troppo. Salare verso la fine.
    PIZZOCCHERI AL NATURALE (per 2 persone)
    160 gr di pizzoccheri
    1 patata tagliata a cubetti
    1 pezzetto di verza tagliata a striscioline
    1 cipolla o porro tagliato a pezzi piccoli
    Sale
    Olio

    Portare a bollore dell’acqua in una pentola e versarvi pizzoccheri, patata e verza fino a cottura ultimata. Nel frattempo scaldare in una padella un cucchiaio di olio, soffriggere la cipolla sfumandola poi con acqua e continuando a stufarla con acqua per 5/10 minuti. Quando i pizzoccheri sono pronti scolarli e saltarli velocemente nella padella con la cipolla.
    POLENTA TARAGNA
    Procurarsi della farina per polenta taragna e cucinarla secondo le indicazioni del produttore. Ottima accompagnata da lenticchie in umido.
    CROSTATA SARACENA AI LAMPONI
    250 gr farina di grano saraceno
    30 gr amido di mais
    1 bustina di lievito naturale
    1 pizzico di polvere di vaniglia
    1 pizzico di sale
    1 buccia di limone grattugiata
    70 gr olio evo
    100 gr malto di riso
    50 gr succo di mela
    Marmellata di lamponi senza zucchero aggiunto

    Unire in una ciotola prima gli ingredienti secchi, poi quelli liquidi. Amalgamare il tutto lavorando con le mani, alla fine si formerà un panetto sodo. Riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.
    Successivamente foderare una tortiera con l’impasto per uno spessore di circa 1/2 cm, tenendone da parte un po’ per la decorazione della superficie. Bucherellare il fondo con una forchetta e farcire con la marmellata. Formare le strisce e posizionarle sulla crostata. Infornare a 180° per 20 minuti.

  • Fantastici legumi: indicazioni, consigli e ricette per avere il loro meglio!

    I legumi spesso ci mettono in difficoltà perché non si sa mai come cucinarli, in quali quantità inserirli nella dieta e, dulcis in fundo, i lunghi tempi di preparazione fanno spesso da deterrente.

    Ma non scoraggiamoci perché i legumi sono alimenti davvero virtuosi (ottima fonte di proteine, sali minerali, fibre e altre sostanze dai benefici effetti) e con poco fanno davvero molto.
    Quindi basta un pizzico di organizzazione e…la salute è servita!

    Secondo la medicina tradizionale cinese i legumi appartengono all’elemento “Acqua” e svolgono un effetto curativo e benefico su reni e vescica.
    Il benessere dei reni in particolare, è considerato essenziale per la nostra salute, quindi il consumo di una giusta quantità e qualità di legumi pone le basi per un ottimo equilibrio.

    QUALI LEGUMI SCEGLIERE
    Alcune varietà di legumi sono più curative e digeribili e altre: parliamo di lenticchie, ceci, fagioli azuki, soia nera e fagioli neri in generale.
    Questi legumi sono adatti ad un consumo quotidiano.
    Altri legumi come fagioli cannellini, borlotti, fagioli rossi, piselli, fave, soia verde e via dicendo, sono indicati per usi più saltuari.
    Per quanto riguarda la soia gialla è bene precisare che essendo pesante e difficile da digerire è opportuno non consumarla come un qualsiasi altro legume ma tramite uno dei prodotti in cui, da secoli, viene trasformata e resa più digeribile e salutare: il tempeh, miso, tofu e latte di soia.

    EVITARE I GONFIORI ALLA PANCIA
    Un tipico fattore che trattiene molte persone dal consumare legumi, consiste nella fastidiosa “aria nella pancia”, che in effetti è un pericolo cui si può andare incontro, ma mettendo in atto alcuni accorgimenti, certi fastidi si possono tranquillamente evitare.

    In realtà rischia maggiormente di incappare in questi disturbi chi non ha l’abitudine al consumo di legumi, quindi il primo consiglio consiste nell’INTRODUZIONE GRADUALE, iniziando magari con qualche crema di legumi.
    Procedere successivamente mangiando legumi integri ogni giorno, in piccole quantità e molto ben cotti.

    Il più importante consiglio per una buona digestione e per evitare fastidi è di MASTICARE molto bene; l’aggiunta in cottura di PIANTE AROMATICHE come salvia, alloro, rosmarino, maggiorana e semi di cumino o finocchio, aiuta a prevenire la formazione di aria intestinale.

    Ricordarsi sempre di mettere i legumi in AMMOLLO prima della cottura e di cuocerli con un pezzetto di ALGA kombu.

    QUANTITÀ
    È importante che i legumi facciano parte del nostro regime alimentare affinché sia sano ed equilibrato, ma come in ogni cosa non bisogna esagerare: un paio di cucchiai sono sufficienti a garantirci gusto e salute.

    TEMPI DI COTTURA
    La preparazione dei legumi prevede sempre la fase di ammollo, affinché risultino meglio digeribili. Il consiglio è di ammollarli la sera precedente di modo che si possano cucinare al rientro a casa, mentre sistemiamo o ci facciamo la doccia. Oppure se ci servono per il giorno dopo ancora, si possono cucinare durante il tempo della cena. Con l’uso della pentola a pressione i tempi si riducono molto.
    È più facile farlo che dirlo, basta organizzare i tempi e la cucina e con un pizzico di attenzione si guadagna in salute!

    COME CUCINARLI
    Zuppe e minestroni sono tra le modalità più classiche per cucinare i legumi, oppure, dopo la necessaria lessatura, si possono far saltare in padella con un filo di olio, cipolla e altre verdure, insaporendo poi il tutto con qualche condimento speciale come gomasio o shoyu.

    Un modo gustoso e sfizioso per consumare i legumi, consiste nell’utilizzarli nella preparazione di polpette, burger o sformati. A seguire alcune ricette.

    HUMMUS DI CECI
    200 gr di ceci precedentemente cotti
    2 cucchiai di tahin
    1 presa di sale
    Acqua qb
    1 spicchio di aglio (fac)
    Succo di limone o acidulato di umeboshi qb (fac)

    Frullare insieme gli ingredienti e aggiungere acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa e soda.

    BURGER DI LENTICCHIE
    250 g di lenticchie lessate
    1 cucchiaio di tahin
    2 cucchiai di pane grattugiato
    1 scalogno precedentemente stufato
    1 cucchiaio di olio evo

    Frullare il tutto e poi formare il burger.
    Cuocere in antiaderente cinque minuti per lato.

    ZUPPA DI AZUKI
    200 gr di fagioli azuki già ammollati
    2 porri
    1 carota
    1 rametto di rosmarino
    Olio evo e sale qb

    Tagliare i porri a rondelle e poi in pezzi più piccoli, pulire la carota e tagliarla in piccoli cubetti, a parte scaldare 1 litro di acqua o brodo.

    In una pentola soffriggere prima la cipolla e poi la carota con una presa di sale e sfumate con un goccio di acqua. Aggiungere i fagioli ammollati, rosolare un pochino e successivamente aggiungere il brodo o l’acqua bollenti. Inserire il rametto di rosmarino e cuocere a fuoco lento fino a cottura e fare consumare il liquido a piacere. Se necessario aggiungere brodo durante la cottura. Salare verso la fine. Il rametto di rosmarino può essere rimosso a fine cottura.

    PESTO DI BASILICO E CANNELLINI
    100 gr fagioli cannellini già lessati
    1 cucchiaio di tahin
    5/6 manciate di foglie di basilico
    1 cucchiaino di curry (fac)
    Succo di limone, qualche goccia
    Olio evo qb

    Riporre gli ingredienti nel mixer e frullare. Aggiungere olio fino ad ottenere la cremosità desiderata. Al momento di condire la pasta, il riso e via dicendo, conservare due dita di acqua di cottura per diluire il pesto.

    FGIOLI NERI (O SOIA NERA) STUFATI CON FUNGHI
    150 gr fagioli neri più un pezzetto di alga
    60/70 gr funghi a scelta puliti
    2 carote
    2 cipolle
    1 gambo di sedano
    Qualche foglia di prezzemolo tritato
    1 cucchiaio scarso di salsa di soia
    Olio e qb

    Mettere in ammollo i fagioli e cuocerli con l’alga per il tempo necessario.

    Ridurre a cubetti le verdure, soffriggere in due cucchiai di olio la cipolla con una presa di sale, sfumarla con un goccio di acqua e aggiungere le altre verdure rosolandole per qualche minuto. Dopo avere tagliato i funghi in pezzi medi (se sono funghi piccoli tipo chiodini si possono lasciare interi), inserirli, rosolare e portare a cottura. Dopo poco aggiungere i fagioli già cotti e mescolare spesso fino a cottura ultimata. Se si asciuga troppo aggiungere acqua o brodo già caldi. A fine cottura aggiungere la salsa di soia e il prezzemolo tritato.

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