• La Pasta Madre

    Era tanto tempo che mi ripromettevo di scrivere un articolo sulla pasta madre, anche perché me lo avete chiesto davvero in molti e finalmente oggi mi sono dedicata a ricostruire per voi tutti i passaggi necessari.

    Prima di tutto desidero spiegarvi che cosa è questo “impasto lievitante”.

    La pasta madre è un lievito naturale che sfrutta il meccanismo della fermentazione per la produzione di impasti soffici e profumati. È un vero e proprio sistema in cui lieviti e batteri vivono, si nutrono, producono e riproducono elementi necessari alla perfetta lievitazione dei nostri prodotti panificati. 

    Affinché possa avvenire tutto questo, è necessario mantenere in vita questo sistema, continuando a nutrirlo. Ma niente paura! Non è nulla di complicato o  noioso. Tra poche righe vi spiego come fare.

    Se spulciate sul web, potete rendervi conto che non esiste un unico metodo certificato ed infallibile per produrre e mantenere viva la pasta madre. Io, qui di seguito, vi spiego come faccio con il mio.

    Se non avete voglia di farvelo da voi, potete chiedere al vostro panettiere preferito se ve ne può dare un pezzo (sui 100 grammi è un buon punto di partenza), oppure cercare in rete quelli che sono i cosiddetti “spacciatori di pasta madre”, valutando il più comodo da raggiungere per voi. Oppure chiedete a me, se abitate a Milano o limitrofi!

    COME PREPARARE LA PASTA MADRE

    200 gr farina biologica di tipo 2 (semintegrale), io uso quella di farro.

    Aggiungere acqua poco alla volta e lavorare fino ad ottenere un impasto non duro ma abbastanza morbido e leggermente umido. 

    Mettere in un recipiente di vetro e coprire con un tessuto pulito e traspirante. Lasciare riposare in luogo asciutto al riparo da calore o correnti d’aria per due o tre giorni. Per la fase di riposo buona idea il forno chiuso e spento. 

    A seconda della temperatura esterna, delle caratteristiche dell’acqua e della farina utilizzate, potrebbe variare il tempo di fermentazione. L’impasto dovrebbe aumentare di volume e formare delle bolle. 

    Passati due massimo tre giorni, procedere al rinfresco. Se sulla superficie si è formata una crosta, rimuoverla e lavorare il rimanente impasto. Se si formano muffe, gettare l’impasto e riprovare. Probabilmente il luogo di riposo era troppo umido.

    Prelevare l’impasto, unire pari quantità di farina e aggiungere acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto sempre abbastanza morbido e leggermente umido. Inserire in contenitore di vetro tipo vaso (più altro e stretto che largo) lasciare a temperatura ambiente per una giornata e poi chiudere (non ermeticamente) con tappo. 

    Ogni due giorni prelevare dal nostro impasto sempre 200 gr e unire ad altrettanta farina più acqua poco alla volta per ottenere sempre la stessa consistenza. 

    Continuare a rinfrescare ogni due giorni per circa due settimane. Alla fine di questo periodo il nostro lievito sarà pronto.

    RINFRESCHI

    Io rinfresco la pasta madre ogni 5 giorni circa. Metto un velo di farina sul fondo del vaso e sopra l’impasto, prima di chiudere il tappo e riporre il vaso in frigorifero. Non uso vasetto a chiusura ermetica ma metto tra il tappo e il bordo del vaso uno strato di pellicola.

    Il lievito va rinfrescato sempre il giorno prima dell’utilizzo.

    Il giorno stesso dell’utilizzo staccare almeno 100 grammi di pasta madre, aggiungere farina in ugual misura, un po’ di acqua alla volta, impastare e metterlo via, come al solito. 

    La restante parte è da utilizzare come lievito per il nostro prodotto.

    Quando ho pasta madre in eccesso, utilizzo l’esubero per fare piadine (che è la cosa più veloce per me), grissini, cracker, panini, biscotti…ma c’è anche chi usa l’esubero per gnocco fritto, frittelle e chi più ne ha…!

    Buona fermentazione!

  • Nuovi corsi in arrivo!

    Le vacanze sono ormai alle spalle, ricomincia la nostra routine quotidiana, cambia il tempo ma la buona notizia è che tornano finalmente anche i miei corsi!!

    Con la nuova stagione le mie lezioni avranno una modalità formativa tutta diversa, nuovissima e spero ancora più utile per voi!

    Gli incontri si svolgeranno sempre attorno ad un tema specifico ma utilizzando la prassi di una consulenza di gruppo. 

    Quindi un corso decisamente interattivo, in cui, oltre alla pratica della preparazione dei piatti inerenti l’argomento trattato, ognuno di voi potrà proporre le proprie questioni, domande, particolari esigenze, che prenderò in considerazione, di persona in persona, coinvolgendo anche tutto il gruppo.
    Perché anche l’esperienza e le problematiche del singolo sono utili alla collettività. 

    Vorrei però rassicurare gli amanti della tradizione: non mancheranno infatti i corsi alla classica maniera!

    Ecco titoli e date.

    26 OTTOBRE – Come iniziare, le basi della macrobiotica
    9 NOVEMBRE – Prendersi cura di sé stagione per stagione
    23 NOVEMBRE – Come costruire un menù 

    14 DICEMBRE – La pasticceria naturale (corso in modalità classica)
    18 GENNAIO – Menopausa: prevenzione e cura dei disturbi

    Per info e iscrizioni info@chiccotondo.com

  • #EASYMACROBIOTICA #1

    Eccoci arrivati al primo passo del nostro percorso di salute!
    Oggi una introduzione ai principi base della macrobiotica ivi compresi gli alimenti portanti della dieta stessa.
    Vi spiego cosa si intende quando si parla dell’importanza del rispetto dei cicli stagionali e dei relativi stili di cottura degli alimenti.
    Ho cercato di illustrare nel modo più semplice e fruibile possibile il tema dell’energia degli alimenti.
    Vi parlo anche dei padri fondatori della filosofia macrobiotica, di come si sono conosciuti e di cosa hanno cercato di costruire insieme.
    Infine ho incluso alcuni consigli di lettura, per chi fosse interessato.
    Vi aspetto settimana prossima con COME INIZIARE nella pratica.
    Per qualsiasi dubbio o domanda scrivetemi a info@chiccotondo.com

    Il materiale lo trovate al seguente link

    https://drive.google.com/file/d/1hXPgwCXEkGwp9VfvGq-06M2aAqfiNrPq/view?usp=sharing

  • #EASYMACROBIOTICA

    Che cosa è #EASYMACROBIOTICA?

    Si tratta di un percorso-guida per muovere insieme i primi passi verso un nuovo stile di vita, all’insegna della consapevolezza, della salute e del benessere!

    Per imparare come fare la spesa, come organizzare la dispensa, dove trovare gli ingredienti, anche i più particolari, come iniziare nella pratica, cosa serve, come comporre il piatto perché sia equilibrato.
    Ricette ed esempi su come preparare colazione, pranzo, cena e spuntini.
    Pianificherò un documento con un menù-tipo settimanale, di modo che possiate programmare i pasti e la spesa.
    Indicherò delle pratiche e accorgimenti utili per uno stile di vita sano e armonioso.

    Il tutto sarà organizzato in documenti scaricabili da chiunque volesse aderire al percorso.

    Saranno 9 appuntamenti circa, uno a settimana. Li ritroverete qui sulla mia pagina fb, sotto forma di post preceduti da hashtag: #EASYMACROBIOTICA o sul mio sito www.chiccotondo.com., oppure sulla mia pagina Instagram.

    Se poi diventeremo davvero numerosi, prenderò in considerazione l’idea di aprire un gruppo dedicato, in cui scambiarci ricette e domande.

    Il percorso è aperto a tutti e gratuito!

  • Torta Pere Cioccolato con Nocciole

    Oggi vi presento una torta integrale e naturale come al solito, ma questa volta ho deciso di non mettere nemmeno il malto. 

    Per dolcificare ho usato la frutta, in questo caso la pera e il succo di mela.

    Come al solito ho testato sui palati più esigenti di casa e il risultato è stato ottimo ed entusiasmante!

    Così ho deciso di proporre la ricetta anche a voi.

    TORTA PERE CIOCCOLATO CON NOCCIOLE

    300 gr farina integrale di farro

    50 gr di farina di grano saraceno

    1 bustina di lievito naturale

    1 pz di sale marino integrale

    due manciate di nocciole sgusciate e tagliate grossolanamente

    1 pera tagliata in pezzi

    80 gr olio evo

    15/20 gr di cioccolato fondente 100% cacao

    1 cucchiaio aceto di mele

    Succo di mela qb

    In un pentolino inserire la pera a pezzi, il cioccolato e due cucchiai di succo di mela; mettere a scaldare a bagno maria, fare sciogliere il cioccolato e lasciare cucinare per qualche minuto nel succo di mela. 

    Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e frullare.

    In un recipiente unire prima gli ingredienti secchi, poi i liquidi (non il succo di mela), compresa la purea di pere e cioccolato e mescolare.

    Se necessario aggiungere succo di mela fino ad ottenere una consistenza cremosa e fluida ma non ancora liquida.

    Mettere l’impasto nello stampo, cospargere con le nocciole e infornare a 180 gradi per 25/30 minuti circa, ma per alcuni forni potrebbe volerci di più. Fare sempre la prova dello stecchino.

  • Corso On-Line “Le Basi della Macrobiotica”

    Era tanto tempo che le persone che abitano più lontane me lo chiedevano “ma quando farai un corso base on line per noi?”.

    Ecco, finalmente ora c’è!

    Anche in questa occasione, ho davvero utilizzato tutte le mie risorse e competenze e non solo per quanto riguarda la macrobiotica ma -e ci tengo a dirlo- anche in tutti gli altri ambiti e specificità che servono per produrre materiali di questo tipo. Ad incominciare dalla grafica, al montaggio video, nonché alla regia dello stesso! Poi tutto il resto, che non sto nemmeno a dire perché non ricordo più! Come al solito è stata una opportunità anche per me per imparare cose nuove e per spingermi sempre un pochino più avanti!

    COME FARE PER ACCEDERE AL CORSO ON LINE

    Scrivi al mio indirizzo e-mail info@chiccotondo.com specificando nell’oggetto “CORSO ON LINE – LE BASI DELLA MACROBIOTICA”.

    DI COSA SI TRATTA E COSA COMPRENDE IL CORSO

    CORSO ON-LINE “LE BASI DELLA MACROBIOTICA”  è un corso che ti guiderà in maniera molto semplice e fruibile nella pratica dettagliata di quali regole seguire per approcciare alla macrobiotica, quali ricette basiche preparare, ma anche consigli, trucchi e spiegazioni di terminologie, procedure ed impieghi di alimenti “strani” che a volte si danno per scontati.

    Il corso è adatto anche ai principianti e neofiti della macrobiotica, quindi non avere timore!

    Una volta acquistata la guida riceverai una mail con i seguenti materiali:

    • LA VIDEO LEZIONE : ti invierò un link che rimanda ad un video il quale può essere scaricato  o semplicemente visto in streaming (così da non occuparti spazio nel computer). Questo video contiene la spiegazione di procedure base di esecuzione delle ricette (cotture…), di alcuni ingredienti e termini che troverai all’interno del ricettario.
    • IL RICETTARIO: le ricette basiche e tipiche della tradizione macrobiotica; le stesse che verranno spiegate e  mostrate durante la lezione, così da poter seguire, durante la tua pratica, tutti i passaggi.
    • LA DISPENSA TEORICA con L’APPROFONDIMENTO SULLE COTTURE E SULLA STAGIONALITÀ. Si tratta di uno speciale approfondimento teorico che riservo solo al corso on line, in cui vengono trattati con particolare attenzione i temi delle tecniche delle differenti tipologie di cotture in macrobiotica (ogni tipo di cottura ha una corrispondenza particolare rispetto ad uno stato di salute e ad una certa stagione) e dell’importanza del rispetto di cicli stagionali e di fasce climatiche.
    • Rimango sempre a disposizione per rispondere a dubbi e domande specifiche in merito al corso. Puoi contattarmi via e-mail a info@chiccotondo.com.

    QUANTO COSTA LA GUIDA

    Il costo della guida è di 25 euro.

    Quindi, non aspettare e BUON INIZIO!

  • Video Lezione On-Line “Depurarsi dopo le Feste”

    Capita spesso che dopo le feste natalizie (ma non solo), numerose persone prendano appuntamento per una consulenza, chiedendomi come rimettersi in sesto dopo le abbuffate. I fastidi accusati sono molteplici:

    • male alla testa persistente
    • pesantezza diffusa
    • senso di debolezza
    • difficoltà digestive
    • dolori articolari
    • umore negativo
    • continui malesseri influenzali
    • acidità
    • gonfiore intestinale, stitichezza o feci mal formate

    e molto molto altro…

    Ho deciso quindi di programmare un corso on line sulla DEPURAZIONE DOPO LE FESTE, così da riuscire ad arrivare anche alle persone più lontane e per mostrare dal vivo come realizzare ricette e rimedi che aiutano a ripartire, a rimettersi in forma e ad eliminare le tossine e gli eccessi.

    COME FARE PER AVERE IL VIDEO CORSO

    Scrivi al mio indirizzo e-mail info@chiccotondo.com specificando nell’oggetto “DEPURAZIONE DOPO LE FESTE”.

    DI COSA SI TRATTA E COSA COMPRENDE IL CORSO

    DEPURAZIONE DOPO LE FESTE è la registrazione di una video lezione che ti guiderà in maniera molto semplice e fruibile nella pratica dettagliata di quali regole seguire per depurarsi in particolare dopo le abbuffate natalizie, quindi nel periodo invernale. Vedrai dunque quali ricette preparare e come farlo nella pratica, ma anche rimedi, consigli, trucchi e spiegazioni di ingredienti, terminologie, procedure ed impieghi di alimenti “strani” che a volte si danno per scontati.

    Una volta acquistata la guida riceverai una mail con i seguenti materiali:

    • La video lezione che ti mostrerà e spiegherà in maniera accurata ma semplice, come preparare ricette e rimedi depurativi adatti al momento (ti invierò un link che ti porterà direttamente alla lezione, senza necessità di dovere scaricare il filmato)
    • Il ricettario con le ricette utili al nostro scopo e mostrate durante la lezione, così da poter seguire, durante la tua pratica, tutti i passaggi
    • Rimango sempre a disposizione per rispondere a dubbi e domande specifiche in merito al corso. Puoi contattarmi via e-mail a info@chiccotondo.com.

    Per potere vedere la lezione è indispensabile disporre di un account Google (e quindi il relativo indirizzo mail es. maria.rossi@gmail.com) e iscriversi su YouTube e quindi al mio nuovissimo canale ChiccoTondo (https://www.youtube.com/channel/UCHpwuEtJlBD0_qaMl84XpaQ?view_as=subscriber). In caso contrario bisogna provvedere a crearne un account e iscriversi a YouTube, è una procedura molto veloce e semplice.

    Questo ti permette di consultare la lezione tutte le volte che lo desideri e per sempre, senza dovere per forza scaricare il filmato occupando spazio sul computer.

    QUANTO COSTA LA GUIDA

    Il costo della guida è di 25 euro.

    Quindi, non aspettare e BUONA DEPURAZIONE!

  • Torta Salata con Crema di Porri e Cavolo Nero Croccante

    La torta salata è un’ottima soluzione per differenti situazioni: pranzo d’asporto, aperitivo, una cena leggera, ma io la mangio anche a colazione o a merenda!!!

    Era tempo che volevo pubblicare questa ricetta, e altre volte l’ho cucinata di recente ma…tempo di sfornarla e che perda la rovenza del forno, giusto un po’, e…olplà, sparita! 

    Vero che io sono una food blogger atipica, di quelle con le lacrime di coccodrillo, dice il mio compagno, che prima si siede e mangia e poi, all’epoca delle ultime briciole, piange perché non ha fotografato il piatto!! 

    Ne ho fatta un’altra, anche lei fantastica, con la zucca, che proverò a produrre nuovamente e tenere da parte qualche minuto, giusto il tempo di fotografarla per voi! 

    Che poi non è che la foto sia fondamentale, ma credo possa svelare una parte dell’essenza del sentimento messo nel cucinarla.

    A maggior ragione se pensate che io non seguo ricette, il più delle volte procedo a sentimento ed aromi: annuso, accosto, scelgo. Fa ridere visto da fuori, ma nella mia cucina succede davvero!

    Dopo l’assaggio dovrei correre a scrivere gli ingredienti, altrimenti poi che vi scrivo?

    Tornando a questa torta salata, ho scelto di privilegiare il contrasto, sia di gusto, che di consistenza (dolce e morbido porro, amaro-acido e croccante cavolo nero).

    È una torta profumatissima, aromatica, che sa della coccola d’inverno.

    Si può preparare anche in diversi tempi: l’impasto il giorno prima e la farcia il giorno stesso o viceversa, così da non occuparci troppo tempo concentrato in un unico momento.

    Tra le note tecniche e terapeutiche del cavolo nero, troviamo che è un potente antinfiammatorio (viene anche usato come impacco su distorsioni, lesioni varie…), ricco di vitamina c, ottimo per eliminare tossine e per drenare liquidi, generoso fornitore di minerali (potassio, ferro, calcio…), buona fonte di fibre, dal potere antiossidante e considerato un alleato contro alcuni tipi di tumore.

    TORTA SALATA CON CREMA DI PORRI E CAVOLO NERO

    Per la farcia:

    4-5 porri

    10-12 foglie circa di cavolo nero

    1 cipolla media

    Olio qb

    Sale marino integrale qb

    Per l’impasto:

    200 gr di farina integrale (anche di farro) o al massimo tipo 2

    3-4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

    1/2 cucchiaino di sale

    Acqua qb

    Preparare l’impasto mischiando gli ingredienti e lavorando per  circa 10 minuti, in modo da formare una pallina soda che faremo riposare coperta da pellicola per almeno una mezz’ora (se è per il giorno dopo, riporre in frigo ed estrarre 1 oretta prima della successiva lavorazione).

    Tagliare il porro a rondelle abbastanza fini. Scaldare un paio di cucchiai di olio in padella, inserire il porro, rigirando spesso. Salare un pizzico, sfumare con un po’ di acqua e continuare a stufare con acqua per qualche minuto, fino a che il porro tenderà a disfarsi toccandolo con il cucchiaio. Spegnere e fare intiepidire, poi frullare grossolanamente.

    Tagliare la cipolla a mezzaluna e il cavolo in strisce sottili.

    Scaldare un goccio di olio in pentola, inserire la cipolla, far rosolare, salare un pizzico, sfumare con un po’ di acqua. Una volta evaporato il liquido, inserire il cavolo, rigirare per bene, salare un pizzico e cuocere per 6-7 minuti, finché le foglie inizino ad ammorbidirsi. Spegnere e lasciare intiepidire.

    Riprendere l’impasto, stendere con un matterello fino a raggiungere lo spessore di 3-4 mm. Foderare la tortiera con l’impasto, bucherellare il fondo e riempire nello strato sotto con la crema di porri, sopra a questa, adagiare il cavolo saltato con la cipolla.

    Io ho lasciato i bordi alti ma ritengo che con questo tipo di ripieno sia più adatto richiudere il bordi sopra la farcia stessa, oppure, meglio ancora, chiudere la torta anche sopra. Solo per una facilità in più nel mangiarla senza fare cadere pezzi. 

    Se si optasse per la seconda soluzione, raddoppiare le dosi dell’impasto e tirare due dischi, uno più grande per la parte sotto e uno più piccolo per il “cappello” sopra.

    Infornare a 180° per 30 minuti circa.

    Sfornare e …fotografare : D

  • Corsi di Cucina Naturale, Inverno Primavera 2019

    E con il nuovo anno riprendono anche i miei corsi di cucina naturale, sia dal vivo, come al solito, che on- line! 

    Ho introdotto da qualche mese la versione on-line perché erano ormai in molti a chiedermelo, amici lontani o impossibilitati a frequentare i miei corsi di persona.

    Quest’anno per entrambi i tipi di corsi ho previsto degli approfondimenti. 

    Per i corsi classici, dal vivo, ho pensato di approfondire insieme ai corsisti determinate tecniche, che potrebbero darsi per scontate, ma che non lo sono per nulla e a volte possono pregiudicare il risultato finale, scoraggiando così chi si approccia a questo tipo di cucina.

    Per i corsi on-line, invece, gli approfondimenti riguarderanno particolari tematiche inerenti l’argomento trattato, che andranno a implementare le conoscenze e quindi la possibilità d’azione dei corsisti in merito all’argomento.

    I corsi on-line saranno in diretta YouTube sul mio canale; bisogna quindi essere registrati su YouTube (è una procedura semplice e veloce) e iscriversi al mio canale (qui il link)

    Dopo l’iscrizione al corso, invierò un link via mail dal quale potrete accedere alla diretta, che verrà registrata e rimarrà a disposizione per poterla rivedere o vedere in un secondo momento, qualora il giorno stabilito non abbiate possibilità di essere presenti.

    Per informazioni e iscrizioni scrivetemi a info@chiccotondo.com

    CORSI DI CUCINA NATURALE (con approfondimenti sulle tecniche)

    19 Gennaio CORSO BASE DI MACROBIOTICA

    2 Febbraio AUTO CURA

    16 Febbraio CUCINARE VERDURE, CONTORNI, SECONDI

    2 Marzo PASTICCERIA NATURALE

    23 Marzo DISINTOSSICARSI DALLO ZUCCHERO

    6 Aprile DIMAGRIRE

    CORSI DI CUCINA NATURALE ON-LINE

    12 Gennaio DEPURARSI DOPO LE FESTE

    26 Gennaio CORSO BASE DI MACROBIOTICA (approfondimenti: cicli stagionali e cotture)

    23 Febbraio AUTO CURA (approfondimenti: prendersi cura di sé e degli altri in modo naturale: l’ascolto)

    16 Marzo PASTICCERIA NATURALE (approfondimenti: perchè evitare lo zucchero e altri dolcificanti)

  • Trancio di Miglio e Frutti di Bosco

    A me i dessert fatti con i cereali in chicco piacciono tanto anche perché offrono l’opportunità di godere appieno del sapore naturalmente dolce. 

    Il miglio in particolare si presta molto bene alle ricette da dessert perché è delicato, dolce in maniera equilibrata, cremoso al punto giusto da formare un ottimo impasto.

    In questa crostata, e come sempre nei miei dolci, non c’è ovviamente zucchero ma nemmeno malti di cereali: ho usato solo cereali e frutta per dolcificare.

    Il miglio poi è l’unico cereale alcalinizzante ed è un validissimo aiuto per chi soffre di “voglia di dolce” e attacchi di fame improvvisi, in quanto con il suo sapore naturalmente dolce appaga questo desiderio in maniera sana ed è il cereale che sostiene e crea armonia tra stomaco milza e pancreas, fondamentali per quanto riguarda il discorso glicemico e la gestione degli zuccheri nel sangue.

    Quindi a tutto miglio!

    A me con queste quantità sono venuti un trancio e 4 tartellette. 

    Il risultato finale che io desideravo ottenere era quello di una morbida crostata e vi assicuro che da mangiare tiepido è davvero una bomba!!! Si ha modo di assaporare al meglio il contrasto tra il dolce dell’impasto di miglio e frutta e la nota acida dei frutti di bosco, l’assonanza tra la cremosità del miglio e la scioglievolezza della marmellata che riscaldata si fa più morbida…!!!!

    Qualora vogliate un impasto più simile alla frolla,  quindi più secco, direi di omettere la pera e magari aggiungere un po’ di farina di nocciole, di mandorle o di carrube per un tocco anche più saporito.

    TRANCIO DI MIGLIO

    2 tazzine di miglio

    3 tazzine di succo di mela

    3 tazzine di acqua

    5/6 albicocche disidratate tritare grossolanamente

    1 cucchiaino di crema di nocciole

    1 pera a piccoli tocchetti

    Marmellata qb

    1 pz sale marino integrale

    Cuocere il miglio con acqua (rapporto 1:3), succo di mela (50% acqua, 50% succo), la pera pezzetti, più un pizzico di sale marino integrale.

    Durante gli ultimi minuti di cottura, unire al miglio le albicocche. 

    Una volta terminata la cottura, aggiungere al composto un cucchiaino di crema di nocciole, mischiare bene il tutto usando le mani o i rebbi di una forchetta (io ho usato un pesta carne!) affinché i pezzetti di pera si sfaldino e lasciare intiepidire (se possibile riporre in frigo per un po’).

    Schiacciare il composto sul fondo di una tortiera a forma rettangolare, avendo cura di tenere i bordi dell’impasto un po’ rialzati. Ricoprire con marmellata preferita (io una fatta in casa con i frutti di bosco).

    Infornare a 180° per 25 minuti circa, io ho optato per il forno ventilato.

  • La Deliziosa al Cioccolato

    Mi capita spesso di essere fulminata da qualche suggestione culinaria, così, all’improvviso, mentre sto facendo tutt’altro.

    Spesso si tratta di dolci e, a volte, sogno proprio come comporre una torta o altro dessert! 

    Quindi, vado subito ad acquistare gli ingredienti e appena ho un po’ di tempo, di giorno sperimento ciò che di notte sogno!!

    Ed è proprio da un sogno che nasce questa torta, golosa, per i giorni di festa, ricca e molto bellina!

    Con l’avvicinarsi delle feste, può essere una ottima possibilità per fare in poco tempo una torta buona ma anche elegante!

    Come al solito si tratta di un dolce senza zucchero, derivati animali e con farine integrali. 

    Insomma, naturali, sani e buoni!

    LA DELIZIOSA AL CIOCCOLATO (dosi per tortiera piccola diametro 17 cm, per diametro 24/26 raddoppiare le dosi)

    150 gr farina integrale di farro

    35 gr semola di grano duro rimacinata

    25 gr cacao amaro in polvere

    1 pz sale marino integrale

    1 bustina di lievito naturale

    100 gr malto di riso

    50 gr olio evo delicato

    125 gr latte di riso senza aggiunte

    1 cucchiaio di aceto di mele

    Per la glassa:

    150 gr circa di cioccolato 100% cacao 

    2 cucchiai abbondanti di malto

    Latte di riso qb 

    Riunire in un recipiente gli ingredienti secchi, fare un buco in mezzo alle polveri e inserire gli ingredienti liquidi mescolandoli.

    Miscelare tra loro tutti gli ingredienti e riempire una tortiera a cerniera precedentemente unta con olio e infarinata. 

    Infornare a 180° per 30 minuti circa (dipende da quanto è grande la tortiera e quindi da quanto viene spessa la torta).

    Per la glassa: sciogliere il malto in un pentolino e poi immergervi il cioccolato a pezzi.

    Aggiungere un paio di cucchiai di latte vegetale e fare sciogliere bene il tutto.

    Versare sulla torta.

    Volendo si può tagliare la torta a metà per il lungo e farcirci con marmellata ai lamponi. Buonissimissima!!!

  • Girelle Golose!

    Ecco qui una piccola golosità che ho preparato insieme alla mia bambina, facile facile, versatile e ottima sia a colazione che come merenda. Ma noi a casa li abbiamo mangiati anche come dessert! 

    Insomma, quando c’è un dolce da queste parti, dura proprio poco! Per questo è ancora più importante che la materia prima sia semplice, integra, non raffinata e di ottima qualità. A maggior ragione se i destinatari delle nostre preparazioni sono anche i nostri bambini.

    Restando in tema, vi ricordo come l’alimentazione dei primi anni di vita, determini la salute che l’individuo avrà da adulto, getta le basi per possibili debolezze e propensione a determinati tipi di patologie. 

    Se abituiamo un bambino ad un gusto dolce che sia equilibrato come quello della frutta, della verdura dolce e al massimo dei malti di cerali, evitando il più possibile zucchero (che sia bianco o di canna il risultato non cambia) o altri pericolosi edulcoranti (come quelli presenti nelle bibite), nella sua vita svilupperà un criterio di scelta nei confronti del “dolce” molto più adeguato e sano, che lo terrà al riparo da tanti malanni. E sarà anche in grado di apprezzare il gusto genuino dei cibi semplici e salutari.

    Nella preparazione di queste girelline potete farvi aiutare dai vostri piccoli: ne saranno sicuramente felici…e poi, un cibo preparato con le proprie mani è sicuramente più buono! Preparare da mangiare con i bambini, oltre ad essere una ottima attività per passare del buon tempo insieme, è molto istruttivo perché permette loro di conoscere le materie prime, il ciclo di produzione di un alimento, nonché, in ultimo ma altrettanto importante, li aiuta a rafforzare l’autostima!

    E allora, indossiamo i grembiuli e mani in pasta!

    320 gr farina integrale di farro

    55 gr farina di grano duro rimacinata

    2 manciate di nocciole sgusciate e tostate

    90 gr olio evo

    170 gr malto di riso (anche meno, a seconda dei gusti. In caso compensare con una parte liquida in più, come succo di mela o acqua, considerando che la consistenza dell’impasto deve risultare soda)

    3 bei cucchiaini di lievito naturale

    1 pizzico di sale marino integrale

    Confettura di lamponi senza zucchero 

    Tritare grossolanamente le nocciole e metterle da parte.

    In una ciotola unire le farine, il lievito, il sale,  le nocciole e mescolare. A parte unire olio e malto, sempre mescolando. Riunire i due composti in una unica ciotola e impastare fino a formare un panetto sodo.

    Lasciare a riposare in frigo 1 ora circa.

    Spianare l’impasto su carta forno per uno spessore di circa 5/7 mm, cercando di dare una forma rettangolare. 

    Ricoprire la superficie del nostro rettangolo con uno strato di marmellata, dopodiché aiutandosi con la carta da forno, arrotolare il rettangolo su se stesso fino ad ottenere un “tronchetto”.

    A questo punto si può mettere in forno tale e quale e tagliare a fette poco dopo il termine della cottura (appena smette di scottare fortissimo!!), oppure -come ho fatto io- tagliare a fette prima di infornare, cercando di fare attenzione a non rompere l’impasto.

    In ogni caso, infornare a 180 ° per circa 25 minuti o comunque fino a cottura ultimata. (Dipende anche dalla grandezza delle girelle).

  • Sua Maestà il Riso: istruzioni per l’uso

    Il riso è il cereale principe della dieta macrobiotica e rimane comunque il più diffuso al mondo.

    Il riso integrale è un alimento in assoluto tra i più equilibrati, nonché quello con maggiori proprietà curative. Per quanto riguarda il riso bianco invece non si può dire lo stesso, dal momento che i cereali raffinati perdono la maggior parte dei nutrienti.

    In commercio si trova in diverse forme: c’è quello a chicco lungo che cresce nelle zone più calde del mondo, necessita di cottura più breve ed è maggiormente rinfrescante; c’è il riso a chicco tondo che cresce nella fascia temperata ed è adatto alle cotture più lunghe ed invernali e aiuta il corpo a riscaldarsi.

    Il riso integrale è considerato l’alimento antinfiammatorio per eccellenza, sia perché contiene alcuni elementi che contrastano la sintesi di sostanze infiammatorie prodotte dal nostro organismo, sia in quanto l’assunzione di riso integrale riduce gli stimoli infiammatori provenienti da altri cibi.

    Dal punto di vista energetico, il riso ho una corrispondenza specifica su intestino crasso e polmoni, volgendo il potenziale curativo proprio nei confronti di questi organi, preservando le loro importanti funzionalità e intervenendo a riequilibrare in caso di situazioni di malattie intestinali o respiratorie.

    L’intestino costituisce la base della nostra salute: un intestino in forma è garanzia di benessere, energia e vitalità.

    La cottura del riso integrale (come di tutti i cereali integrali) avviene per assorbimento: 1 volume di riso insieme a due volumi di acqua, un pizzico di sale e si lascia sobbollire con coperchio fino ad assorbimento totale del liquido. 

    Il riso non necessita di ammollo prima della cottura, ma in particolari situazioni come osteoporosi o anemia, è consigliabile ammollare anche il riso integrale, in quanto la presenza (seppur minima) di acido fitico potrebbe limitare l’assorbimento di alcuni minerali importanti come calcio e ferro. Tramite l’ammollo invece l’acido fitico viene disattivato. 

    Quando sono in atto particolari e forti infiammazioni o irritabilità del tubo digerente, per un certo periodo iniziale sarebbe utile consumare il riso integrale sotto forma di crema, cuocendo a lungo il cereale in molta più acqua (1:5) e passandolo poi al setaccio per eliminare le fibre. 

    Il riso integrale è molto utile nelle diete mirate a ritrovare il giusto peso, in quanto è tra i cerali più dimagranti in assoluto, asciuga il corpo e lo disintossica. 

    In terapia alimentare (quindi in casi di debolezze particolari) viene accostato ad altri elementi curativi come kuzu, shoyu, umeboshi ecc…per formare un vero e proprio medicamento.

    Non contiene glutine, quindi può essere tranquillamente utilizzato da chi ha problemi di intolleranza o celiachia. 

    Questo meraviglioso cereale (il mio preferito!) è molto versatile: può fare da semplice accompagnamento alle verdure con l’aggiunta di solo gomasio, oppure, se condito con salse, verdure e/o legumi, diventa un ottimo piatto unico, gustoso e nutriente. Se pensato e cucinato con amore e un pizzico di maestria, può diventare una portata estremamente raffinata.

    Sul mio sito e sulla mia pagina troverete sicuramente la ricetta che fa per voi, ma non dimenticate di sperimentare seguendo i vostri gusti.

  • Rimettersi in Equilibrio dopo le vacanze

    Pronti a riprendere il via con energia e vigore? …Io non tanto, a dire la verità! Sono tornata dalle vacanze un po’ appesantita: dal caldo esagerato che ha fatto, dalla sedentarietà della vita da spiaggia ( che io non sopporto molto, ma è una mediazione familiare :-), da qualche pasticcio di troppo!

    Però, complice il ritorno del fresco, non mi sono abbandonata al lamento ed eccomi pronta a risorgere, come una fenice! 

    Ecco quindi cosa sto facendo.

    UN BICCHIERE DI ACQUA TIEPIDA CON UN PO’ DI SUCCO DI LIMONE alla mattina, appena sveglia. 

    Il sapore acido sostiene il fegato nel suo lavoro di metabolizzazione dei grassi, il liquido tiepido consente di fare penetrare più in profondità l’effetto della sostanza acida. 

    Utile soprattutto in questo periodo in cui il fegato comincia ad andare un po’ in letargo, e con lui la sua funzione “brucia grassi” (in inverno, si sa, un po’ di grasso ci serve per mantenerci al caldo).

    Attenzione a non protrarre a lungo nel periodo questo “rimedio” (o comunque occhio a non esagerare con le dosi) perché gli agrumi sono estremamente raffreddanti e nel momento in cui inizia davvero a rinfrescare, rischieremmo di prenderci un bel raffreddore.

    UNA BREVE PRATICA DI POSIZIONI YOGA O DI ADDOMINALI (a me la pancetta tende a venire subitissimo!!) o se ho tempo, entrambi. Giusto 10 minuti, per riattivare il corpo e rimetterlo in equilibrio, senza esagerare con l’intensità. Fare attività corporea prima della colazione pare essere più efficace dal punto di vista delle calorie bruciate.

    COLAZIONE CON CEREALI INTEGRALI E UN PO’ DI FRUTTA (meglio quella agrodolce come lamponi, ribes…)

    A pranzo RISO BASMATI INTEGRALE CON POMODORINI E CIPOLLE PRESSATI, FOGLIE VERDI IN INSALTATA, LENTICCHIE, QUALCOSA DI FERMENTATO (di solito crauti).

    Riso integrale a chicco lungo e lenticchie sono tra i cereali e i legumi che asciugano di più il corpo. I fermenti per il mio intestino che si è un po’ smarrito!!

    PER LO SPUNTINO UN PO’ DI FRUTTA NON TROPPO ZUCCHERINA.

    Prima di cena, mentre mia figlia si fa la doccia e il riso per il giorno dopo cuoce, io CAMMINO PER 30 MINUTI A 6KM/H per un totale di 3 KM. Questo su consiglio di una personal trainer, da fare 5 gg alla settimana. L’attività sportiva, oltre a tutti gli altri benefici ben noti, fa innalzare naturalmente la glicemia, così da sentirsi già appagati, senza correre il rischio di andare a cercare a tarda sera quel dolcetto di troppo!! 

    A CENA UNA ZUPPA DI MISO (clicca qui per la ricetta), UN PO’ DI VERDURA COTTA E QUALCHE LEGUME. A volte faccio una piccola piadina con crema di ceci e verdure condite con acidulato di umeboshi (parte acida e salata). Altre una ciotola di minestrone tiepido con verdure e legumi, a cui aggiungo un cucchiaino di miso e qualche goccia di limone. In tal caso non faccio anche la zuppa di miso.

    La zuppa di miso è particolarmente indicata per la cura dei problemi del tratto gastro intestinale e nei casi in cui sia necessario disintossicarsi e riequilibrare salute ed energia. E a me in questo momento è molto necessario! 

    La sera generalmete e ormai da tempo, faccio un pasto leggero e mi accorgo di dormire meglio e di svegliarmi energica!

    Sono passati solo 2-3 giorni e già i risultati si apprezzano, in quanto ad energia ritrovata e sensazione di pesantezza che mi sta invece abbandonando! 

    Come sempre uno stile di vita sano e leggero ci fa sentire bene e in pace con il mondo, pronti ad affrontare le lotte, quelle vere, di ogni giorno.

  • Mal di mare? Con la Prugna Umeboshi passa tutto!

    Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di poter fare un giro a bordo di un bel peschereccio alla volta della meravigliosa isola di Palmarola. 

    Partiti da poco noto una ragazzina (poi ho scoperto chiamarsi Maria) che a mio avviso non se la passava molto bene e dal momento che quando vedo qualcuno star poco bene non riesco ad astenermi dal provare ad aiutare, mi avvicino alla mamma e mi informo sullo stato della ragazza. 

    Mal di testa, probabilmente anche nausea, dato che soffre il mal di mare e quel giorno in effetti il mare era parecchio increspato durante la traversata.

    Io mi ero premurata di portare a bordo un paio di prugne umeboshi, dal momento che anche la mia bambina è infastidita dallo sali-scendi quando il mare è mosso; e gliene ho proposto un pezzo per Maria, spiegando di cosa si tratta.

    La signora, molto incuriosita, ha accettato e chiesto alla figlia se volesse provare, alla risposta affermativa ne ho fatto ingerire un pezzo, spiegando quali sarebbero state, di lì a poco, le fasi successive: senso di alleggerimento, diminuzione del dolore e del fastidio, qualche ruttino e infine il benessere. 

    E difatti così è stato, con gran sollievo della mamma, un bel sorriso di Maria e stupore delle persone che in barca avevano seguito l’andamento dei fatti. 

    Allora ho spiegato, a chi mi ha chiesto che cosa è la prugna umeboshi, le sue numerose proprietà che a seguire riassumo anche per voi!

    Che cosa è l’umeboshi? 

    L’umeboshi è un frutto giapponese, un misto tra una prugna e una albicocca, fermentato e pressato per molti mesi. Grazie a questi trattamenti a cui viene sottoposta, la prugna acquisisce un grande equilibrio dal punto di vista energetico (espansivo/contraente) e numerose proprietà benefiche.
    L’umeboshi ha un forte potere alcalinizzante, ed è ricca di minerali (calcio, fosforo, ferro). 

    Ha effetto antibiotico, antisettico, antiossidante. Ha effetto disintossicante, quindi soccorre polmoni, reni e fegato nel fare pulizia dalle tossine.

    Contiene alcune sostanze che favoriscono il funzionamento del fegato, dell’intestino (ottima sia per la stitichezza che per la diarrea) e che aiutano la digestione delle proteine. 

    Favorisce, aiuta e preserva tutte le azioni a carico del tratto gastrointestinale, nonché riequilibra problemi digestivi come digestione difficile, reflusso, gastrite (per l’acidità di stomaco è molto efficace tenerne in bocca il nocciolo) e ha effetto antipiretico.

    È un ottimo anti nausea , nonché utilissima per male alla testa nella parte alta e frontale del capo.

    Aiuta quando ci si sente stanchi, donando nuovo vigore. 

    Utilissima in caso di raffreddore, o di intasamento da eccessi come zuccheri e alcol.

    Insomma, una vera panacea contro un sacco di malesseri!

    Io non parto mai senza un barattolino di queste preziosissime prugne fermentate, perché sono davvero utilissime in molte occasioni! E sono sicura che inizieranno a fare parte anche del bagaglio dei miei simpaticissimi compagni di viaggio!

    E del vostro? 

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