Month: maggio 2020

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Disordine da Deficit di Natura

Ultimamente sto compiendo studi e ricerche sull’educazione naturale tout court e c’è un termine che continuo ad incontrare in testi, tesi, interviste: “natur deficit disorder”, ovvero disturbo da mancanza di natura. È un’espressione coniata da un giornalista e studioso americano -Richard Louv-: non si tratta di una vera e propria patologia (perlomeno nessuna in particolare), ma di un’alienazione dell’essere umano dal mondo naturale. L’idea del  disturbo da deficit di natura nasce dunque dall’evidenza che gli esseri umani, in particolar modo i bambini -soprattutto del mondo cosiddetto “civilizzato”- stanno spendendo sempre meno tempo all’aria aperta, sono sempre più oberati di impegni ed esposti senza troppi discrimini ad alte dosi di tecnologia. La convinzione è che questo cambiamento si traduca in una vasta gamma di problemi comportamentali (anche se, come detto sopra, non è riconosciuto all’interno  dei manuali di medicina come disturbo mentale).   Tra le cause di questo disturbo, figurano: i timori parentali (paura dell’adulto che i figli possano farsi male o ammalarsi a causa dello “stare all’’aperto”), l’accesso limitato ad aree naturali e il richiamo …

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La Formaggella di Soia

La formaggella di soia è, fra tutte, probabilmente la ricetta a maggiore resa con minore fatica!  Davvero semplice e in poche mosse abbiamo finto, basta solo avere la pazienza di aspettare qualche giorno! Devo ammettere che a me lo yogurt di soia non piace per nulla ma la formaggella, con la fermentazione, acquista un sapore davvero interessante e a me piace molto. È una preparazione molto fresca e ci si può sbizzarrire aggiungendo aromi e altri ingredienti  per insaporire a piacere. Volendo possiamo anche diminuire il sale e farne una versione da usare nei dolci. Ma corriamo alla ricetta! FORMAGGELLA DI SOIA 500 gr di yogurt di soia al naturale (senza zucchero o altre aggiunte) Succo di mezzo limone 1 pz di sale marino integrale Aromi a piacere Colino Ciotola  Garza o panno di cotone leggero (attenzione a che non abbiano residui di detersivi o odorino di ammorbidenti. Io li faccio sempre bollire in acqua con bicarbonato o aceto). Mescolare lo yogurt con gli altri ingredienti ancora nel barattolo. Appoggiare il colino sopra alla ciotola …