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L’importanza del cibo integro: Gnocchi Integrali di Zucca

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La ricetta che propongo oggi è quella degli gnocchi integrali di zucca.
Osservando da vicino le mie ricette, si nota come farine e chicchi utilizzati siano praticamente sempre integrali.
Perché? “Integrale” è davvero meglio di “raffinato”?

Parlando anzitutto di biochimica e scienza della nutrizione (discipline che studiano con metodo scientifico i componenti del cibo e i processi di digestione propri dell’essere umano), capiamo quanti e quali vantaggi comporti usare cereali (e farine di cereali) integrali, in luogo di cereali raffinati, brillati, sbiancati.

Innanzitutto analizziamo un chicco di grano integrale: esso è composto da una parte più esterna la CRUSCA, ricca di fibre, di vitamine del gruppo B, minerali; poi abbiamo una parte chiamata GERME, che dà nutrimento al chicco, ricco di antiossidanti, vitamina E, altre vitamine e minerali; in ultimo l’ENDOSPERMA che è la parte principalmente composta da amido.

Durante il processo di raffinazione dal chicco vengono eliminati crusca e germe; rimane quindi solo una parte: l’endosperma, cioè semplicemente amido. Tutte le fibre, le vitamine e minerali sono andati persi.

Vediamo quindi quali sono i vantaggi del mangiare integrale. Sali minerali, carboidrati, proteine, vitamine, antiossidanti, fibre e tutti gli elementi nutrienti presenti nel chicco integro, favoriscono il buon funzionamento del metabolismo, hanno una funzione protettiva rispetto ad eventi cardiovascolari (si parla di una diminuzione del rischio del 30%), riducono la risposta insulinica in quanto hanno un basso impatto glicemico, questione non indifferente per chi soffre di diabete. Le fibre in particolare, richiamando maggiore quantità di acqua, producono un senso di sazietà: i cereali integrali sono dunque molto adatti a chi ha problemi di peso e attacchi di fame.
Il consumo di cereali integrali sembra anche da collegare ad una funzione protettiva nei confronti di alcune forme tumorali intestinali.

Arrivati a questo punto del discorso, parlando solo di biochimica e scienza della nutrizione, appare chiaro quanto sia utile, sensato, vantaggioso e salutare, rivolgere la nostra preferenza verso l’alimento integrale, tralasciando paste e chicchi bianchi e farine 00 che sono essenzialmente vuote e prive di qualsiasi nutrimento di cui il corpo ha invece bisogno.

Ma io non mi fermo qui e voglio aggiungere la ciliegina sulla torta (ovviamente macrobiotica!): il punto di vista macrobiotico.

Rivolgendo lo sguardo al passato, quando l’essere umano viveva una vita più salutare, ci si accorge di quanto gli schemi alimentari oggi stiano cambiando e, insieme ad altri fattori comportamentali e ambientali, provocando una preoccupante diminuzione della prospettiva di vita, anche in salute (in questo articolo trovate maggiori informazioni in proposito).

Ci stiamo dimenticando che le tavole dei nostri bisnonni, dall’oriente all’occidente, da nord a sud, vedevano come protagonisti i cereali, sì, ma nella loro forma integrale; perché per millenni non si è conosciuto il metodo di raffinazione e il chicco era mangiato o macinato così come la natura lo aveva prodotto.

Sarebbe forse il caso di effettuare un’inversione di marcia e tornare a dare importanza ai principi della tradizione alimentare italiana conosciuta in tutto il mondo in quanto salutare, equilibrata e completa: la dieta mediterranea.

Il seme, si sa, rappresenta l’impulso principale della vita, racchiude in sé tutta la carica della natura. Se mettiamo un seme nella terra, da esso nascerà una pianta, la quale darà centinaia di altri semi che a loro volta progrediranno con il ciclo naturale della creazione.

I cereali sono il seme della pianta ma sono anche il frutto, rappresentano tutto il ciclo vitale della pianta stessa e ne racchiudono tutta la carica, la forza e l’energia. Sole, acqua, terra: energia e nutrimento.

Introdurre nel nostro corpo un alimento così ricco e pieno di carica vitale, significa rendere ai nostri organi e alla nostra mente tutti questi elementi preziosi.

Quindi, l’importanza di mangiare cibo integro risiede non solo nelle sue componenti nutrizionali, ma anche in tutto ciò che il seme ha raccolto durante il ciclo di vita e che ha reso possibile si trasformasse prima in pianta e poi in frutto.

GNOCCHI INTEGRALI DI ZUCCA
Zucca pulita e tagliata in quarti
Farina di grano integrale (o al massimo tipo due)
Un pizzico di sale
Una spolverata di rosmarino in polvere

Infornare la zucca a 180° per 20/30 minuti, finché non diventa bella morbida.
Estrarre dal forno e fare raffreddare, successivamente spolpare la zucca e passare con lo schiaccia patate o passa verdure.
Pesare la polpa ottenuta e unire metà del suo peso di farina, aggiungere sale e rosmarino in polvere. Impastare.
Se l’impasto fosse troppo umido aggiungere poco alla volta un po’ di farina. Una volta formato il panetto, staccarne dei pezzi e lavorare fino ad ottenere dei filoncini di 1 cm e mezzo di diametro circa, tagliare a tocchetti. Ecco pronti gli gnocchi.
Cuocere per 10 minuti circa e condire a piacere.

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