Month: settembre 2016

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Proteine tra mito, scienza e cultura. Il Ragù dell’orto.

Pare che se sei vegano (e anche vegetariano), sportivo, genitore, salutista ma anche niente di tutto ciò, quando si parla di cibo, esista una parola che va per la maggiore: “PROTEINE”. E la domanda che spesso mi viene posta in merito è “ma le proteine, da dove le prendi?”. Studiando, nel tempo, ho capito che questa ossessione per le proteine, non è affatto una moda del momento, ma è un timore che affonda le sue radici tra miti, scienza e cultura. Basti pensare che quando nel 1839 il chimico olandese Gerard Mulder scoprì questo composto, decise di chiamarlo “proteina” che dal greco proteios, significa “di primaria importanza”. In passato, ma ancora adesso, dicendo proteina dicevi carne e fin dai primi del ‘900 si era affermato il pensiero che l’uomo civilizzato fosse colui che consumava proteine in abbondanza, ovvero molta carne, che, dati i costi elevati, non tutti si potevano permettere. Quindi i ricchi mangiavano carne (la gotta era infatti la malattia dei ricchi), mentre i poveri cibi di origine vegetale. Le proteine rappresentano una componente …

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Stili di cottura differenti per diversi risultati sul corpo

Ciò che mangiamo, questo ormai lo sappiamo, fa la differenza. E come lo cuciniamo? Anche. Stufare a lungo una verdura, non ha lo stesso effetto sul nostro corpo rispetto al farla saltare velocemente in padella. Usare l’olio in cottura o a crudo nemmeno. Se cucino delle verdure per fare un brodo, userò quantità differenti di sale e in diversi momenti rispetto ad utilizzare le stesse verdure per fare invece una vellutata. Vediamo nel dettaglio cosa significa tutto ciò. Le LUNGHE COTTURE fanno sì che le verdure (ma anche qualsiasi altra cosa stiate cucinando) acquisiscano un maggior calore, il quale verrà poi restituito a chi le mangerà. Inoltre questa cottura fa sì che l’effetto della verdura in questione (per es. diuretico, rilassante ecc…) possa penetrare ed agire in profondità; perché le lunghe cotture hanno un maggiore effetto contraente che va al centro, in questo caso, del nostro corpo. Potrebbero sembrare cose da niente, eppure non lo sono. Riscaldare maggiormente il corpo è una necessità durante la stagione invernale. Se apportiamo più calore attraverso il nutrimento quotidiano …

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Crostata di Lamponi ai due Cuori e dello stupore per la Pasticceria Macrobiotica!

Forse mi ripeto, non lo so, ma la prima volta che ho assaggiato un dolce macrobiotico, sono rimasta stupita. Non che fossi prevenuta, ma io un gusto così buono insieme a tanta leggerezza non l’avevo mai provato! Da allora in casa mia non circola altro tipo di dolce. La questione fondamentale è che non usando prodotti di origine animale come uova, burro, latte vaccino, formaggi o panne varie, il dolce risulta molto più digeribile e di conseguenza più salutare. Mettiamoci anche il fatto che in macrobiotica non si usa zucchero né farine raffinate (entrambi hanno notevoli ripercussioni negative sull’andamento glicemico), in favore dei più profumati malti e delle più saporite farine integrali. Ne risulta quindi un dessert delicato, naturalmente aromatico e soprattutto buono con il nostro corpo, a tal punto che la seconda fetta non solo è concessa ma caldamente raccomandata! Ecco quindi la ricetta di questa buonissima crostata appena sfornata! CROSTATA DI LAMPONI AI DUE CUORI  Per la frolla: 300 gr farina integrale di farro 75 ml olio evo 150 gr malto di riso …

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Recensione # Il Braciasco (SO)

BRACIASCO – Ristorante Albergo Località San Giuseppe – Chiesa in Valmalenco (SO) Se dici Valtellina dici formaggi, pizzoccheri affogati nel burro e carne. Eppure, mai come in questi luoghi, ho trovato persone che reagiscono senza guardare un po’ di traverso quando dico che io formaggi, carne e uova non li mangio. Soprattutto in questo ristorante, poco distante da Chiesa in Valmalenco. Proprietari e personale che serve ai tavoli gentili e disponibili, nonostante il locale pieno e le mille indecisioni e ripensamenti dei clienti. La polenta ottima, i funghi li hanno fatti solo per me in versione senza carne e i pizzoccheri al naturale, davvero sensazionali, perché la materia prima di partenza è di buona qualità. I bambini sono i benvenuti, sia nello spazio esterno che in quello interno, i guai eventuali causati dalle loro manine paffutelle e inesperte, vengono accolti con un sorriso! In breve: VEGAN SUEPER FRIENDLY Servizio: camerieri e proprietari disponibili e pazienti Qualità nel piatto: molto buona Ambiente: molto carino ed accogliente Bambini: ok Prezzi: nella media della zona

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Crostata con Crema al Limone

Era tanto tempo che volevo fare una crema al limone e adesso che sono così profumati mi è parso il momento giusto. E allora ho pensato ad una crostata, ma da mangiare bella fresca! In più, il gusto acido stimola il fegato e aiuta a sciogliere i grassi…c’è qualcosa di meglio di un dolce che aiuta a dimagrire?? CROSTATA CON CREMA AL LIMONE Per la frolla: 210 gr farina integrale di farro 80 gr farina di mais fioretto 75 ml olio evo 150 gr malto di riso 20 ml succo di mela 2 cucchiaini di lievito naturale Pz di sale Pz di vaniglia Per la crema: 350 ml latte di riso 40 gr amido di mais Un limone, scorza e succo Pz di curcuma in polvere 4/5 cucchiai di malto di riso (a seconda del gusto desiderato) Preparare la frolla unendo prima gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi (tranne il succo di mela che andrà unito alla fine se necessario). Unire poi tra loro le due parti e lavorare con le mani, fino ad …

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La Consapevolezza delle Scelte

Ho appena terminato di leggere un interessante articolo di una rivista che leggo spesso: cucina naturale. Il numero di settembre contiene un pezzo di Luca Speciani (medico esperto in nutrizione e dietetica) che ha attirato la mia attenzione in quanto parte dalla considerazione di un dato importante: l’aspettativa di vita alla nascita è scesa. Dati del rapporto Osservasalute riguardanti gli anni 2014 e 2015. E, ancor peggio, la statistica Eurostat, per il periodo 2005/2013, ha dichiarato in discesa l’aspettativa di vita in salute, da 67,2 a 61,4 anni. Questo significa che, anche prima del calo di aspettativa di vita, si viveva di più, ma malati. Posto che non esiste il magico rimedio per l’eterna giovinezza e che la natura non ci programma per occupare il suolo pubblico all’infinito, esistono però degli stili di vita che ci permettono di vivere una in salute e quindi, probabilmente, anche più a lungo. Nella macrobiotica, come nella cultura orientale in generale, quella carica che consente all’embrione di formarsi, maturare, crescere, attraversare le fasi del vita, si chiama “Jing”. È …